lunedì, novembre 27, 2006

Senza parole, Pinotto


Come diceva il buon vecchio parroco:"Diventate ciechi".
Sul sito www.masturbateforpeace.com, però, sono convinti di aver trovato una giusta causa.

sabato, novembre 25, 2006

Buy or Die!!! Gli inviti all'ascolto di Gianni



Dufresne: Atlantic (V2 2006)
Voto: 8

C'è una bellissima sorpresa che balza subito all'orecchio quando si ha tra le mani questo cd per la prima volta e lo si comincia ad ascoltare: Atlantic è un ottimo prodotto, ed è italiano al 100%! Si, avete capito bene. Questa band viene da Vicenza ed è pronta a conquistare proseliti in tutto lo stivale e non solo. Dominik, Zeno, Ciube, Luca ed Ale irrompono in una scena indiscutbilmente sterile (per quanto riguarda screamo core ed affini) e lo fanno con un lavoro ben strutturato, condito da una buona tecnica strumentale e da un giusto mix di aggressività e melodia. Con il supporto alla produzione di David Lenci (One Dimensional Man) e Darian Rundall (Penniwise, Suicidal Tendencies), questo disco presenta tutto quello che ci si può aspettare da un full-lenght di genere. Potenti muri sonori, riff granitici e chitarre stop'n'go, cantato a metà tra lo screamo e il melodico, il tutto tenuto in piedi da un tappeto ritmico nervoso e frenetico quanto basta. Quello che rende i Dufresne ancora più accattivanti sono i testi cantati in italiano (che tanto ricordano le alternanze hard/soft stile Linea77) e l'accompagnamento della tastiera che riempie il sound in maniera impeccabile. Difficile rimanere indifferenti di fronte ai cambi di tempo di “Baba Yaga” o “Fashion Kills Romance”, difficile rimanere fermi quando si hanno nelle orecchie canzoni come "Nexiest Luces" o "Readymade Complaints", come è difficile non restare compiaciuti di fronte ad un gruppo ingegnoso che ha saputo giocare le proprie carte al momento giusto.
Complimenti vivissimi e, almeno per una volta, onore al tricolore!!!
Gianni

Website: www.dufresne.it

giovedì, novembre 23, 2006

Febbre a 90’, calcio e vita secondo me, Pinotto.



George Best se n’è andato un anno fa. Approfitto di questa pur triste ricorrenza per scrivere un po’ di lui.
Ho un quadro, appeso sul muro di camera mia, comprato al mercato di Camden Town che lo ritrae con la solita maglia rossa del Manchester United, con i capelli lunghi e con il sorriso strafottente che aveva a vent’anni.
E’ proprio da una posa come quella che sembra uscire la sua espressione più nota: «Ho speso gran parte dei miei soldi per donne, alcol e automobili. Il resto l'ho sperperato.» E’ lo stesso periodo in cui Pelè esclamava: "George Best e' il più grande giocatore del Mondo"(1966)
Ci sono parti della vita di questo incredibile personaggio a cui i media non si sono mai interessati sono l’infanzia e l’adolescenza. Ancora non faceva strage di Miss Mondo e non creava linee di abbigliamento col suo cospicuo patrimonio. Queste fasi della sua esistenza si possono conoscere bene solo leggendo la sua autobiografia “The Best”. Qua ne riporto alcuni brani che mi sono rimasti particolarmente impressi.
Non c’entrano nulla col calcio giocato, non parlano dei suoi primi dribbling ma di un bambino/ragazzo che, come molti nel secondo dopoguerra, non aveva nulla, ma che a differenza degli altri, nel resto della sua esistenza, ha scelto di prendersi tutto.

“Quando iniziai a frequentare la Nettlefield Primari School, che si trovava vicina alla casa dei nonni Withers, a mezzogiorno schizzavo a casa a farmi una fetta di pane tostato e una tazza di tè, e cinque minuti dopo ero già nel cortile della scuola a prendere a calci il pallone. E dopo la scuola era lo stesso. Il pane i miei lo tostavano da un lato solo perché usavano un fornelletto elettrico e appena un lato era pronto lo spegnevano per risparmiare corrente. Anni dopo la signora Fullaway, che mi ospitava in casa sua quando stavo al Manchester United, un giorno mi rivolse uno sguardo preoccupato.
“Il burro te lo spalmo sul lato giusto, vero?” mi chiese.”Quello tostato”.”

“In famiglia non avevamo un televisore, per cui quando sapevo che c’era una partita iniziavo a prendere a pallonate il muro della casa del vicino una decina di minuti prima del fischio d’inizio. Il vicino era un tizio che si chiamava Harrison e naturalmente non poteva fare a meno di sentire le mie pallonate e sapeva che ero un patito di calcio. Mi lasciava col fiato sospeso fino a poco prima dell’inizio dell’incontro, poi apriva la porta e mi diceva tranquillamente, come se l’idea fosse stata sua:”Ti andrebbe di venire dentro a vedere la partita con me?” Io schizzavo in casa sua come una pallina da flipper e alla partita successiva dei Wolves rimettevamo in scena la stessa commedia.”

“Ero abbastanza timido quando c’erano in giro delle donne, ma ce n’era una che era ritenuta una specie di nave scuola per cui pensai che fosse lei quella con cui provarci. Ma nonostante la sua reputazione pareva io fossi l’unico che non riuscisse a farsela e, credetemi, non certo per mancanza di determinazione.
Così alla fine iniziai a uscire con un’altra ragazza di nome Liz, che era molto più carina ma che non te la faceva vedere nemmeno da lontano. E anche questa volta non certo perché io non ci provassi. Forse fu proprio da lì che iniziai a desiderare tutto ciò che non potevo avere. Io e Liz comunque restammo insieme per un po’ e ci dedicammo con grande entusiasmo a pomiciate e pratiche affini nelle ultime file del cinema o nascosti dietro le rastrelliere per le biciclette dell’oratorio.”

Senza parole, Pinotto

Questa foto proviene dal sito www.scegligesu.com e dopo averla vista beh non si può che restare senza parole!!

giovedì, novembre 16, 2006

Leaving the Windy City

Iniziare a fare i bagagli e’ sempre triste, e non c’e’ nessun metodo efficace per alleviare questo tremendo magone. Croce e delizia del mio carattere: mi affeziono in modo eccessivo ai luoghi e alle persone. E ora ne sento le pesanti conseguenze. Saro’ senza dubbio contento di rivedere le persone che mi vogliono bene, ma non posso dimenticare il mio entusiasmante pezzo di vita qui nel cuore del Midwest. Questa citta’ ho imparato a conoscerla, amarla ed apprezzarla in ogni suo piccolo lato. E mi manchera’ da morire. Mi manchera’ il “Loop” pulsante di fretta nella rush hour. L’odore di cioccolato sputato fuori dalla fabbrica di State Street. Il famigerato autobus 22 e la Blue Line, su cui ci avro’ passato minimo un quarto delle mie giornate lavorative. Mi manchera’ Lincoln Park, il mio quartiere pieno di sushi bars e vita notturna a non finire. Il vento freddissimo che ti gela qualsiasi parte del corpo e del cervello. Chipotle e i favolosi burritos che il mio amico Valerio cucinava con ispanica diligenza. Le bevute di whisky e i terribili day after del sabato mattina. Mi mancheranno un sacco tutti coloro che mi hanno affiancato in questo breve viaggio. Julie e Patrik, mi avete trattato come un figlio e non so mai come potro’ ringraziarvi. Alicia, Sadie, Dan, Lois e Albert, avete trasformato il mio dovere in piacere, grazie per la vostra pazienza, sara’ dura senza di voi. Steve, con la tua saggezza e generosita’ d’animo mi hai insegnato che gli americani non sono tutti uguali, sono sicuro che la nostra amicizia durera’ nonostante I chilometri che ci separeranno. Richard from London, grazie a te ho capito che non faro’ mai piu’ gare di birra con gli inglesi, non c’e’ competizione. I’ll fuckin’ miss ya Jason from Seattle, you know you’re my buddy! Miss ya too Aaron, anche se mi hai fatto girare le balle piu’ di una volta. Micaela e Julia, siete state le mie migliori amiche e non vedo l’ora di riveder i vostri bei musi ma in Italia, sperando mi veniate a trovare presto. Mi mancherai molto Kristin, forse piu’ di tutti. Ogni volta che ti vedevo davo fuori di matto. Splendida come un tango di Carlos Gardel, crudele come le Idi di Marzo. Mi mancherai, anche se non ti sei comportata molto bene questi ultimi giorni. Mi pento di averti lasciato quei messaggi in segreteria, ma sinceramente non mi pento di non avere battuto un ferro che era ormai tiepido. Preferisco ricordarti come un piccolo incidente di percorso, dato che mi sono accidentalmente invaghito di te. Sapevo a cosa sarei andato incontro, ma non e’ stata colpa mia. Mi e’ successo esattamente nel periodo in cui credevo di poter controllare le mie emozioni. Mi sbagliavo di grosso. Sei stata comunque “l’errore piu’ geniale in cui cadere”, come dice il buon Manuel Agnelli. Non so pianificarmi la vita come fai tu, ma e’ probabile che il mio sia solo un arrivederci e non un addio. Forse dovrai realizzare il fatto che un giorno potremmo rivederci, e che potrei davvero lottare per averti con tutte le mie forze. E se sogno un pochino ad occhi aperti posso cambiare la realta’, posso vedermi quel martedi’ sera al Congress Theatre insieme a te, a sussurrare tra i tuoi capelli d’oro tutte queste cose senza paura, abbracciarti e stringerti tanto forte da farti capire quanto mi saresti mancata...proprio nel momento in cui Tim McIlrath dei Rise Against avrebbe intonato la canzone che, casualmente, conoscevi anche tu.
Gianni


Swing Life Away

Am I loud and clear, or am I breaking up?
Am I still your charm, or am I just bad luck?
Are we getting closer, or are we just getting more lost?

I'll show you mine if you show me yours first
Let's compare scars, I'll tell you whose is worse
Let's unwrite these pages and replace them with our own words

We live on front porches and swing life away,
We get by just fine here on minimum wage
If love is a labor I'll slave till the end,
I won't cross these streets until you hold my hand

I've been here so long, I think that it's time to move
The winter's so cold, summer's over too soon
Let's pack our bags and settle down where palm trees grow

I've got some friends, some that I hardly know
But we've had some times, I wouldn't trade for the world
We chase these days down with talks of the places that we will go

We live on front porches and swing life away,
We get by just fine here on minimum wage
If love is a labor I'll slave till the end,
I won't cross these streets until you hold my hand....until you hold my hand

I'll show you mine if you show me yours first
Let's compare scars, I'll tell you whose is worse
Let's unwrite these pages and replace them with our own words

We live on front porches and swing life away,
We get by just fine here on minimum wage
If love is a labor I'll slave till the end,
I won't cross these streets until you hold my hand
(Rise Against)

mercoledì, novembre 08, 2006

Chronicles from the Windy City

Anche se il tema principale qui a Chicago sembra essere il divorzio via-fax di Britney Spears (quasi una breaking news che ha sconvolto il mondo), vorrei azzardare un personale commento sulla situazione Midterm Elections 2006. Il popolo americano ha deciso per il rinnovo del Congresso e lo ha fatto in maniera abbastanza responsabile, considerando il menefreghismo imperante che dimora in tutto il Paese. Il popolo americano questa volta ha presentato il conto all’amministrazione Bush, una lunga lista di motivi che urlano scontento e frustrazione per il malgoverno repubblicano. Ha regalato al partito democratico la cosiddetta “House”, ed il sogno di avere sotto controllo anche il senato (stiamo ancora aspettando gli ultimi risultati). Bush e’ stato sconfitto in diversi frangenti, cio’ vuol dire che potrebbe o levarsi dale scatole o cambiare linea politica, cosa molto probabile dato il fiato “moderato” sul collo. Molti americani, con mia grande sorpresa, questa volta hanno capito tutto. First of all, questa guerra in Iraq ha portato solo morte, ha distrutto un altro paese ed ha gettato gli USA in un clima di totale insicurezza. In secondo luogo e’ stata svelata, e non solo per merito di Michael Moore, la fitta rete di sozzi intrighi e inciuci tra Bush, Cheney e i molti gruppi di interesse, i quali fornivano un immenso bacino di voti in cambio di leggi e permessi a dir poco scandalosi. Last but not least, lo zoccolo duro dei Neoconservatori ha pagato caro il polverone di impeachments che ha investito i suoi uomini di punta. Gia’, e’ tanto facile predicare saldi valori morali quando poi si razzola nella perversione sessuale (per non dire altro). Tanto semplice nascondersi dando la colpa alla bottiglia o allo stress. E questo la gente lo sa. Ha semplicemente reagito a queste cose con l’unico strumento a disposizione: il proprio voto. Prima di chiudere, lasciatemi brevemente chiosare su due elementi estremamente negativi. Primo elemento: il sistema di votazione. Possibile che in un paese dove la tecnologia e’ tanto avanzata, ci trovi a constatare che le uniche macchine funzionanti nei seggi non sono le macchine per il voto elettronico ma bensi’ i distributori di caramelle e affini? Incredibile ma vero. Secondo elemento: la comunicazione politica. In questi giorni mi e’ capitato di assistere solamente a pubblicita’ elettorali negative e catastrofiche, nelle quali l’unico scopo era denigrare l’avversario o spaventare gli elettori sulle conseguenze dell’elezione di quest’ultimo. Come possono scegliere gli elettori se non si presenta loro almeno uno straccio di programma? Come si puo’ arrivare al buon senso e al dialogo in mezzo a tanto odio? Saro’ pure un tradizionalista ma, cari miei, preferisco ancora votare qualcuno che nei suoi messaggi intenda costruire qualcosa invece che distruggere.
Gianni.

Ps: ricevo ora notizia flash che Rumsfeld si e’dimesso. Allora qualcosina sta cambiando per davvero…

Senza parole, Pinotto



A volte le immagini valgono più di mille parole...

venerdì, novembre 03, 2006

Verde, arancione,...

Ciao Jacopo,
credo che tu
sia la persona giusta
per aiutarmi a ricordare
un colore:
il colore della Ferrari,
il colore del Profondo di Dario Argento,
il colore del cartellino dell'arbitro quando ti sbatte fuori,
il colore del sugo sulla pasta,
il colore, insieme al nero, del libro di Stendhal,
il colore che in un film sta tra il bianco e il verdone,
il colore delle gote quando provi vergogna,
il colore del Moulin di Parigi,
il colore che è meglio non avere addosso vicino al toro in una corrida,
il colore del comunismo,
il colore del famoso gruppo inglese Simply...
il colore della terra su cui si gioca a tennis,
il colore che... di sera fa sperare bel tempo,
il colore di quel semaforo di merda che ci ha fotografato l'altra sera, ho fatto appena in tempo a girarmi e a chiudere gli occhi perchè, almeno quelli, volevo che non uscissero...
rossi!!!

martedì, ottobre 31, 2006

Buy or Die!!! Gli inviti all’ascolto di Gianni



My Chemical Romance: The Black Parade (Warner/Reprise 2006)
Voto: 9


Il tema della morte nella musica rock puo' essere tanto ridondante quanto difficilmente trattabile, se non lo si fa con stile e originalita'. Consapevoli dell'enorme responsabilita' sulle spalle dopo il fortunatissimo "Three Cheers For Sweet Revenge", i cinque "ragazzetti" di New Jersey stupiscono ancora una volta critica e pubblico, regalando loro questo gioiello carico di energia e romanticismo nero. Certo, scegliere la strada del concept album e' sempre un notevole rischio. Un rischio che pero' i MYCR hanno deciso di prendersi, dimostrando una maturita' invidiabile se si considera l'esperienza artistica di questa giovane band. E i risultati sono freschi, imprevedibili ed emozionanti: tredici capitoli di una esplosiva opera rock che aumenteranno la lista di estimatori a livelli esponenziali. L'incipit (curiosamente intitolato "The End") e' potente e cupo, mentre la successiva "Dead" fa letteralmente balzare il culo dalla sedia. Il viaggio prosegue senza mai stancare, grazie a piccoli capolavori musicali come "The Sharpest Lives" (che sprizza Cure da tutti i pori) o le amare "I Don't Love You" e "Cancer". Ma quello che piu' sorprende ai primi ascolti e' forse l'inserimento di parti orchestrali che danno un tono di prestigio all'intero disco ("Welcome To The Black Parade" e' semplicemente incredibile), come stupefacente e' la presenza della voce di Liza Minnelli, gentilmente prestata per decorare la teatralita' di "Mama". Non e' pero' solo merito del gruppo se il suono e' cosi' preciso e le melodie ti restano incollate in testa per ore. Gran parte della "colpa" e' infatti da attribuire alla produzione di un certo Mr. Rob Cavallo, da sempre indiscusso Re Mida del melodycore americano (il nome Green Day vi dice qualcosa?!). La classe non e' acqua, e le parole non possono descrivere con adeguatezza la grande lezione di songwriting impartita da Gerard Way e soci. L'unica cosa da fare e' dunque infilare il cd nello stereo, schiacciare play, godersi l'album tutto d'un fiato, e ripetere l'operazione piu' volte.
Bentornati ragazzi!!
Gianni

Website: www.mychemicalromance.com

lunedì, ottobre 30, 2006

Gianni e Moratti


Dopo sabato sera,ancora ebbro per la vittoria, il presidente dell'Inter ha chiesto il resoconto delle presenze allo stadio e si è accorto che, l'unica differenza con gli anni passati, in Milan-Inter, è stato il mio socio Gianni. Moratti non ha tardato a presentare l'offerta.
Gianni è invitato a restare a Chicago per tutto il tempo che ritiene opportuno(cioè più a lungo possibile), il socio di maggioranza dell'Inter si occuperà di pagare spese di vitto e alloggio e di trovargli un'occupazione delle più remunerate. Aspettando la controfferta del presidente del Milan Berlusconi, salutiamo un amuleto che, a distanza, proprio non ha funzionato.
Pinotto

giovedì, ottobre 26, 2006

Fiducia

Ad aprile 2006, secondo un sondaggio, solo il 10 per cento della popolazione italiana ( di età superiore ai 18 anni) conosceva il significato della parola fiducia, applicato alla sfera politica.
Ora siamo alla fine di ottobre e, sempre secondo un sondaggio, la percentuale dei cittadini informata sul termine è cresciuta fino al 90 per cento. Questo, bisogna ammetterlo, è tutto merito del nostro Presidente del Consiglio, Romano Prodi.
Nei giorni seguenti ai risultati delle elezioni egli si è posto un obiettivo:” Non tutti gli italiani hanno avuto fiducia in me?beh gli farò presto cambiare idea!!”.
Cosa significa porre la fiducia alla Camera dei deputati o al Senato della Repubblica?
Significa che, i segretari di Prodi prendono l’elenco telefonico dell’Unione e iniziano a chiamare tutti i parlamentari.
Da quel momento tutti sono precettati. Molti dovranno saltare impegni importanti: chi aveva il corso di yoga col maestro indiano è costretto a rinunciare; chi aveva già fatto mettere da parte due nuovi tailleur e quattro gonne al solito negozio di via Condotti, dovrà far attendere nella naftalina i nuovi acquisti; chi aveva fatto preparare, al solito ristorantino dietro Montecitorio, i bucatini all’amatriciana e la coda alla vaccinara dovrà far aspettare in frigo le vivande con buona soddisfazione di stomaco e fegato.
Insomma, fiducia vuol dire “rinuncio a tutto per quel mezzo metro quadro di poltrona”.
Prodi ormai ce l’ha insita anche nella propria vita quotidiana.
La sera, a letto con la moglie, le domanda con garbo se lei abbia voglia. Basta un cenno negativo col capo da parte della consorte e scatta la telefonata al segretario il quale, in breve tempo, avverte la sprovveduta che se nessun atto sessuale verrà consumato nella notte, diecimila euro verranno detratti dal suo conto corrente.
C’è un po’ di malcontento verso il premier e il suo esecutivo in questo periodo ma:
“Abbiate fiducia nel governo, anche perché, nel caso doveste perderla, hanno tutti i mezzi per farvela ritrovare…”

lunedì, ottobre 23, 2006

Chronicles from the Windy City

Sto tornando dall’aeroporto, dove ti ho appena salutato. Gli arrivederci non sono mai stati il mio forte, mi rendono piu’ laconico e malinconico del solito. E’ stato bello averti qui, anche se per cosi’ poco. E’ stato strano averti vicino, anche se e’ stato piu’ strano del previsto. Strana la tensione che ci ha circondato. Le tue teorie del distacco di cui mi parlavi al telefono sembrano essere cadute a valanga su di me in questi due giorni. In fondo con te tutto e’ sempre stato strano e curioso. O forse la mia presunzione di conoscerti anche solo un po’ finisce dove inizia la realta’ delle cose. Quella che non sogni e ci fantastichi sopra per trecentosessantatre giorni all’anno. La realta’ e’ che non ti conosco affatto. Non ti capisco e non ti ho mai capita, ma forse e’ proprio questo il bello del nostro rapporto. Riuscire a comprendere anche solo un tuo piccolo silenzio sarebbe come cercare di contenere l’infinito…una cosa stupida e insensata. Ruberebbe la magia dei nostri rari incontri, ne sono convinto. Ti limiterebbe. Toglierebbe l’effetto mesmerizzante cha hai su di me, la coerenza del tuo paradosso. Il tuo darmi semplici risposte per poi gettarmi in un pozzo infinito di domande. La tua capacita’ di farmi pensare a mille cose he ti vorrei dire da tanto tempo, per farti capire cosa sento, per poi paralizzarmi e congelarmi il palato quando finalmente ti ho di fronte. Sarei troppo egoista a volere piu’ di quello che mi vuoi concedere. Non sarebbe giusto, ne’ per me ne’ per te. E questo l'ho sempre accettato. Ora lo sto incominciando a capire, anche se a fatica. E’ stato bello averti qui. Ridere e scherzare come due bambini, parlarci addosso per ore, svegliarmi la mattina e scoprire di avere un angioletto che dormiva nella mia stanza, giochicchiare con le lenzuola e disegnare il cielo con le dita sulla tua piccola schiena. La mia camera sa ancora di te, e questo un po’ mi fa soffrire. Ma dalle sofferenze, si dice, si raccolgono risorse di spirito. Io cerchero’ di raccogliere le mie, aiutato da una manciata di canzoni dei Dashboard Confessional e dalla consueta speranza di rivederti presto.
Gianni


A Plain Morning

It's yet to be determined,
but the air is thick,
and my hope is feeling worn.
I'm missing home,
and I'm glad you're not a part of this,
there's parts of me that will be missed.
And the phone is always dead to me,
so I can't tell you the temperature is dropping
and it feels like.

It's colder than it ought to be in March
and I still got a day or two ahead of me
till I'll be heading home,
into your arms again.
And the people here are asking after you.
It doesn't make it easier.
It doesn't make it easier to be away.

I'd like to hire a plane.
I'd see you in the morning,
when the day is fresh.
I'm coming home again.
Coming home again.
Coming home again.
When the day is fresh,
I'm coming home again.

But it's warmer where you're waiting.
It feels more like July.
There's pillows in their cases,
and one of those is mine.
And you wrote the words "I love you",
and sprayed it with perfume.
It's better than the fire is
to heat this lonely room.
It's warmer where you're waiting
It feels more like July.
It feels more like July.

It's yet to be determined,
but the air is thick,
and my hope is feeling worn.
I'm missing home,
and I'm glad you're not a part of this,
there's parts of me that will be missed.
And the phone is always dead to me,
so I can't tell you the temperature is dropping
and it feels like.

It's colder than it ought to be in March
and I still got a day or two ahead of me
till I'll be heading home,
into your arms again.
And the people here are asking after you.
It doesn't make it easier.
It doesn't make it easier to be away.

I'd like to hire a plane.
I'd see you in the morning,
when the day is fresh.
I'm coming home again.
Coming home again.
Coming home again.
When the day is fresh,
I'm coming home again.
(Dashboard Confessional)

mercoledì, ottobre 18, 2006

Notizie dal mondo, Pinotto

1. Grande pericolo tra gli abitanti del litorale romano. Un aereo di linea Alitalia, che era appena decollato a Fiumicino, si è fermato ad un distributore a rifornire carburante. Il pilota ha dichiarato:”Non ci sono più soldi solo qui mi prendono i buoni benzina”.
2. Prodi, i giorni scorsi, si è sfogato con i mezzi di informazione tuonando che sono tutti contro di lui. Il suo predecessore, Silvio Berlusconi, non ha fatto altro che ripetere per tutta la legislatura che stampa e televisione sono di sinistra e parlano male di lui. Ora chi ha in mano i media in Italia? Da uno studio su quotidiani e tv emerge c’è una sola persona a capo di tutto e nessuno ma proprio nessuno parla male di lui, ebbene sì chi tira le redini del mondo dell’informazione in Italia è il Papa.
3. La società Autostrade verrà ceduta in parte agli spagnoli, la Tim doveva essere venduta a stranieri per essere recuperata, Murdoch è il padrone della tv digitale in Italia, perché già che ci siamo non ci vendiamo anche la mafia?Il coraggio per risolvere in casa i problemi non abita proprio nel nostro Paese.
4. Ormai è ufficiale Rete 4, dopo il decreto legge sulla riforma della tv, finirà sul satellite. Bondi di Forza Italia ha detto che farà uno sciopero della fame per difendere la democrazia; Emilio Fede è stato molto più drastico, il direttore ha dichiarato che a costo di dissipare tutto il suo patrimonio, alla roulette non punterà mai più sui numeri rossi. Rien ne va plus.
5. Galliani ha rilasciato un’intervista in esclusiva dicendo:”la squadra sta giocando bene e il rendimento degli attaccanti mi soddisfa eccome! Stanno segnando a sufficienza non sento assolutamente la mancanza di Shevchenko, Oliveira è un ottimo sostituto”.”Io parlo, ma lei sta annotando Geppetto?”
6. La Juventus ha dichiarato che farà causa a Moggi e Girando. Reazioni a catena nel mondo della criminalità organizzata: Bonnie farà causa a Clyde, Jigen e Goemon a Lupin,Eva Kant a Diabolik mentre quelli della Banda Bassotti andranno al Tar per vedere chi è il proprietario del patrimonio.
7. Un pilota a caso della Honda Hrc partecipante al mondiale MotoGp ha avvisato Bush che in casa di Daniel Pedrosa ci sono pericolosissime armi di distruzione di massa e bisogna provvedere immediatamente al bombardamento.

lunedì, ottobre 16, 2006

Chronicles from the Windy City

"Show me another city so glad to be alive".
(Carl Sandburg).

Chicago non e' solo alive. Chicago si fa sentire, loud and proud come dicono da queste parti. La scena Emo, Emocore, Screamo e Hardcore e' fiorente e gode di ottima salute, lo vedo dalla fila di gente in attesa davanti alla House of Blues. Stasera suonano i Silverstein, il gruppo canadese che ha dato ispirazione e ragion d'essere alla band in cui canto (o meglio, maltratto l'ugola). Compro un ticket per 30 dollari da un bagarino/strozzino all'angolo di Deabourn street. Se fossi stato nero come lui me lo avrebbe sicuramente venduto a 20. Qui il pregudizio razziale purtroppo dilaga e non solo dalla parte dei bianchi. Mi metto in coda e parlo con due liceali che subito smaniano di chiedermi di nuovi modelli Ducati usciti in Italia. Persona sbagliata guys, io le moto le odio. Gli parlo della mia band, di quanto la scena emocore e screamo in Italia sia misera e ridicola. Loro mi dicono che solo nel loro liceo ce ne sono 20 di gruppi emocore. Paese fantastico. La House of Blues sembra la scala di Milano, con la sola differenza che al posto dell'orchestra ora ci sono gli StickUp sul palco. Non male come gruppo di supporto, energico, sanno tenere caldo il folto gruppo di kids sotto lo stage ma sono un po' ipocriti (inneggiano a Gesu' Cristo, pero' portano addosso magliette degli Slayer, no comment). Gli It Dies Today sono tiepidi e banali, bisogna aspettare l'arrivo degli Aiden perke' la hall diventi un unico moshpit furioso. Nonostante la imbarazzante somiglianza con i My Chemical Romance, gli Aiden sfoderano una peformance da urlo, lasciandomi scappare qualche applauso un piu' per la grinta e l'impressionante tecnica, nonche' una tenuta sul palco a dir poco invidiabile. L'emozione sale, le tende si aprono ed un boato assordante accoglie i 5 cavalieri di Burlington. "Your sword Vs my dagger" e' un pugno in faccia, cosi' come "Fist wrapped in blood" e la poderosa "The weak and the wounded", con cui si scatena un sanguinoso circle pit. Una manciata di hit del passato, tra cui spicca la splendida "November", per poi ritornare alle bordate emozionali del nuovo disco. "My heroine" e "Defend you" sono pulite e precise. "Already dead" mi fa perdere la voce, la canto a squarciagola. Lo show si avvia alla chiusura con una toccante versione acustica di "Call it Karma". C'e' ancora tempo per un bis..il pubblico canta a ruota "My heart bleeds no more" e gli hardcore kids quasi mi ammazzano entrando nel moshpit con calci circolari alla Van Damme. Torno a casa col sorriso sulle labbra e col pensiero rivolto ai miei soci Ronny, Klaude, Poli e Itch...cosa si sono persi stasera...
Giannni

"My Heroine"

The drugs begin to peak
A smile of joy arrives in me
But sedation changes to panic and nausea
And breath starts to shorten
And heartbeats pound softer
You won't try to save me!
You just want to hurt me and leave me desperate!

You taught my heart, a sense I never knew I had.
I can forget, the times that I was
Lost and depressed from the awful truth
How do you do it?
You're my heroine!

You won't leave me alone!
Chisel my heart out of stone, I give in everytime.

You taught my heart, a sense I never knew I had
I can forget, the times that I was
Lost and depressed from the awful truth
How do you do it?
You're my heroine!

I bet you laugh, at the thought of me thinking for myself. (myself)
I bet you believe, that I'm better off with you than someone else.
Your face arrives again, all hope I had becomes surreal.
But under your covers more torture than pleasure
And just past your lips there's more anger than laughter
Not now or forever will I ever change you
I know that to go on, I'll break you, my habit!

You taught my heart, a sense I never knew I had.
I can forget, the times when I was
Lost and depressed from the awful truth
How do you do it?
You're my heroine!

I will save myself!
(Silverstein)

giovedì, ottobre 12, 2006

Nuove notizie dal mondo, Pinotto

1. Dopo lo scandalo droga in Parlamento Casini e Gabriella Carlucci hanno chiesto chi un esame per tutti i deputati chi per tutte le cariche pubbliche. Io più che il test sulla droga proporrei quello del quoziente d’intelligenza, perché, tra i parlamentari, più che i tossicodipendenti, mi spaventano i deficienti.
2. Bush ha dichiarati:”Non attaccheremo la Corea”. Avendo visto con più calma del solito il tavolo da gioco del Risiko, ha proseguito, e calcolando che in Afghanistan e in Iraq ha speso troppo carri armatini per cui prima di conquistare tutta l’Asia, come ha scritto sulla carta obiettivo, aspetta di pescare la carta così gli arrivano i rinforzi e attacca il prossimo giro.
3. Momenti di apprensione per i giornalisti italiani a seguito della morte della giornalista russa. Giusto pochi attimi, però, perché passata la paura sono tornati a leccare il culo dei propri editori e a fare inchieste scottanti sulle presine per le padelle.
4. La polizia ha fatto evacuare l’Orso, il famoso centro sociale di Milano. Secondo le autorità:”L’area verrà riqualificata”. Lo stesso è successo e succederà in molti altri centri. Tremano i Navigli perché si dice che, dopo una cena, il sindaco e il vice sindaco abbiano sentito il baccano della zona e si sono improvvisamente resi conto che la tangenziale arriva “solo” a Famagosta. Così si sono detti: perché non asfaltiamo tutto e ci facciamo una bella quattro corsie? Qualcuno canterebbe: là dove c’era l’erba ora c’è…una città.
5. L’avvocato del Milan ha dichiarato che la penalizzazione va annullata o, quantomeno, ridotta perché Meani, responsabile del rapporto con gli arbitri e stipendiato dall’A.C. Milan, aveva un ruolo marginale. Da questo ho dedotto una cosa: io prendo tre amici fidati e andiamo a fare una bella rapina in banca. Tuttavia, non entriamo dentro, aspettiamo in macchina. Nella banca mandiamo un conoscente, se lo beccano pace…aveva un ruolo marginale.
6. Ho trovato personalmente una soluzione ad un antico problema dell’Atm, azienda dei trasporti milanese. Va fatto compilare un questionario ai conducenti di autobus e tram in cui indichino simpatie ed antipatie. In seguito verranno assegnate le vetture a due simpatici con in mezzo, però, uno che sta sulle palle ad entrambi, così finisce questo vizio del trenino brasiliano di mezzi con delle belle pause, se lo perdi, di venti minuti/ mezz’ora.
7. I farmaci sono arrivati sui banchi in alcuni supermarket e portano un risparmio ai consumatori del 40%. I farmacisti hanno visto le loro entrate crollare improvvisamente. Tuttavia, per poco tempo, perché si sono riprese grazie alla vendita a loro stessi di calmanti e antidepressivi.

mercoledì, ottobre 11, 2006

Chronicles from the Windy City

“Hey Nico, you’re about to see middle America!”. L’affermazione alquanto borghese del mio capo potrebbe avere un che’ di offensivo, se non fosse prontamente salvata in corner da un successivo “Which is quite good”. La festa di matrimonio di Alicia si svolge in una grande e spaziosa sala da ricevimento nei pressi di Harlem Avenue. Il luogo e’ piuttosto elegante per essere un ritrovo del suddetto “ceto medio-basso” e gli invitati hanno ampi sorrisi stampati sulle labbra, coadiuvati da fiumi di Budweiser (rigorosamente) Light. Arriviamo un po’ in ritardo, anzi un po’ troppo in ritardo, dato che le porte dell’open bar mi vengono schiantate in faccia dal barista cafone quanto un redneck sotto anfetamina. Niente Bud per ora. Mi scafuddero’ di vino a cena. E cosi’ e’. Sono all’ottavo bicchiere di Chardonnay e devo proprio dire che questa middle America mi piace. Sara’ l’eccesso di libagioni, saranno le portate ottime e deliziose, sara’ la simpatia dei convitati o la perfetta letizia degli sposi (che ballano con goffa tenerezza un lento di Frank Sinatra), ma mi sto divertendo un sacco. Punto e basta. Mi diverte pure il fatto che riesco in ogni luogo a collezionare figure di merda clamorose: questa volta faccio il marpione con una donna (a mia insaputa) sposata…con il marito di fianco!! In questi giorni ho scoperto con piacere che ci sono tante belle emozioni da vivere nel cuore di questa Chicago. Ho pure ritrovato l’ispirazione dopo un mese di silenzio e mi sono messo di nuovo a giocare con le rime. Tutte dedicate a questa magica citta’, diventata la mia dolce seconda casa.
Gianni

Arlington Confessions

Here I am again,
strolling in this windy town
where I’m facing all these steps.
And I cure this pain,
Filling in my current down
With shots of Smirnoff on warm Schweppes.

Fall Out Boy is taking over
But I’m sure I know
Chicago wasn’t so, eight years ago.
As I start feeling sober
I should take a bow
And close the curtains of my dying show.

Another night I’ll be sleeping alone
Working my fingers to the bone.
Now that I might forget all that is gone
I’m still commiserating, feeling undone.

Red and yellow to the ground,
Autumn falls on Lincoln streets
And slowly colors these long drives.
Your phone rings but there’s no sound
And I wait in these cold sheets
For a broken dream that wears blue eyes.

Another night I’ll be thinking of me,
Holding so tight on Chris Carrabba’s poetry.
Another night painting my young history,
The places to be, the faces to see,
My own misery…
(Nicolo' Cascinu)

martedì, ottobre 10, 2006

Reality Gio


Come molti di voi sapranno i reality stanno chiudendo i battenti. Molta gente non li guarda più con la stessa assiduità di due o tre anni fa e i format sono così al limite da sembrare spesso ridicoli(vedi Wild West o la Pupa e il Secchione).
Il nostro blog vuole rendere omaggio a questo genere in decadenza creandone uno con i propri mezzi.
C’è un ragazzo chiuso ormai da mesi in una casa che combatte con la propria tesi, non può avere contatti esterni, il suo unico compagno di avventura è il pc.
Ogni giovedì sera potete seguirlo su Tele Misurata e vedere le evoluzioni del suo lavoro. Ogni puntata deve affrontare la sfida settimanale; la prof. cerca di cancellargli più capitoli possibili per far continuare il reality ma lui con cura certosina deve sistemare ogni particolare per poter passare incolume alla drastica riduzione del proprio elaborato. Nelle prime puntate ha vinto un gioco, un bersaglio con le freccette e nelle pause di studio si divertiva molto; solo che, una settimana fa, uno dei produttori lo ha battuto nella sfida per poterlo tenere e il ragazzo si è trovato anche senza l’unico passatempo ludico. Gli sono state regalate delle videocassette, la produzione le ha fatte passare credendole degli horror come scritto nei titoli, tuttavia, si sono dimostrate dei porno hard-core spiegando così le sue profonde occhiaie…
Sfortunatamente alle comunicazioni telefoniche via cellulare ha dato da solo un duro colpo mentre per quanto riguarda cibo e bevande si limita ai partner commerciali del nostro reality: Red Bull, Lavazza, Ginseng, Guaranà e Prozac. L’altra sera abbiamo anche provato a prendere una ragazza sottocasa, in circonvallazione esterna,per animare un po’ il reality, solo che, al momento di trattare per salire nell'appartamento lei mi ha detto: "mezz’ora 50 euro, un’ora 75, no trattative". Dopo aver fatto i calcoli per tenerla dentro una settimana, non ho capito tuttora che tipo di showgirl sia, perchè cacchio, a saperlo prima, a quel prezzo gli prendevo una Valeria Marini o un’Alessia Merz!!!
Il programma, se tutto andrà per il verso giusto, dovrebbe terminare tra poche settimane per cui dobbiamo lanciare un appello:
Fate come noi(vedi immagine) scegliete di eliminare l’intruso e aiutateci a liberare il nostro amico!!

giovedì, ottobre 05, 2006

Tra le mie braccia


I due ragazzi nella foto si sono conosciuti a Mykonos quest’estate. Osservando l' immagine è inutile aggiungere che Cupido ha fatto centro nel cuore di entrambi.
La passione è travolgente ma la timidezza li ha spinti a mantenere il silenzio sulla loro relazione. Il ragazzo che si appoggia dolcemente sulla spalla dell’altro ha deciso di fare il primo passo e attraverso le umili pagine di questo blog dedica una canzone al proprio amato.
Tuttavia, non un brano qualsiasi, mi ha rivelato l'innamorato, ma la vera e propria colonna sonora del tempo finora passato insieme.



Io non so parlar d'amore
l'emozione non ha voce
E mi manca un po' il respiro
se ci sei c'è troppa luce
La mia anima si spande
come musica d'estate
poi la voglia sai mi prende
e mi accende con i baci tuoi
Io con te sarò sincero
resterò quel che sono
disonesto mai lo giuro
ma se tradisci non perdono
Ti sarò per sempre amico
pur geloso come sai
io lo so mi contraddico
ma prezioso sei tu per me
Tra le mie braccia dormirai
serena..mente
ed è importante questo sai
per sentirci pienamente noi
Una salsiccia mi darai
che io non conosco
il mio compagno tu sarai
fino a quando so che lo vorrai
Due caratteri diversi
prendon fuoco facilmente
ma divisi siamo persi
ci sentiamo quasi niente
Siamo due legati dentro
da un amore che ci dà
la profonda convinzione
che nessuno ci dividerà
Tra le mie braccia dormirai
serenamente
ed è importante questo sai
per sentirci pienamente noi
Una salsiccia mi darai
che io non conosco
il mio compagno tu sarai
fino a quando lo vorrai
poi vivremo come sai
solo di sincerità
di amore e di fiducia
poi sarà quel che sarà
Tra le mie braccia dormirai
serenamente
ed è importante questo sai
per sentirci pienamente noi

martedì, ottobre 03, 2006

Notizie dal mondo, Pinotto

1. Berlusconi ha dichiarato che scenderà in piazza con tutta la Casa delle Libertà per manifestare contro questa finanziaria e contro il governo che, a contrario di quanto affermato in campagna elettorale, ha aumentato le tasse. Come location il Cavaliere ha scelto il Ponte sullo stretto di Messina per dimostrare che, loro sì, le mantenevano le promesse.
2. Il Ministro della Giustizia Mastella si è detto non totalmente soddisfatto della manovra varata dai propri colleghi e ha portato una critica decisa secondo il proprio stile chiaro e irremovibile:”Io lì l’avrei fatta sicuramente un po’ più gn, mentre là certamente un po’ meno gn”!!!
3. Dopo che Tavaroli, ex capo della sicurezza Telecom, da un luogo fresco e con pochi raggi di sole, ha lanciato accuse a Moratti e all’Inter rei di aver fatto seguire l’arbitro De Santis, Tanzi si è sentito mordere il fegato dall’invidia ed è corso in Procura gridando che lui lo diceva che la sua filippina rubava in casa da anni. Si cerca a Manila donna di bassa statura, di mezza età con patrimonio Parmalat.
4. Dopo Uomini e Donne e la Pupa e il Secchione, Canale 5 ha deciso di dare una virata culturale al proprio palinsesto riassumendo in un format il meglio delle proprie attività televisive. Il prossimo programma, di livello sicuramente più intellettuale, si chiamerà “3 Minuti”. Un ragazzo e una ragazza nel primo minuto si conosceranno, nel secondo si scambieranno qualche breve discorso e nel terzo, facendo impennare lo share, daranno sfogo al risultato fisico del fin troppo lungo avvicinamento avvenuto nella prima parte del programma.
5. A seguito del caso di Maria, la bambina bielorussa che è dovuta tornare in patria forzatamente, pare che Emanuele Filiberto, figlio di Vittorio Emanuele di Savoia, stanco delle figure di merda del padre, abbia dichiarato:”Voglio essere rimandato anche io a casa mia in Svizzera”.
6. Pare che, dopo il doppio sorpasso di Schumacher ai danni di Fisichella(passando con due ruote nell’erba) e Alonso(sverniciato all’interno di una curva lenta), a Briatore non gli tiri più; hanno dato esito negativo anche i test nella galleria del vento.
7. Dopo che nella finanziaria il Governo Prodi ha deciso di tassare maggiormente le auto SUV, in molti dal Porsche Cayenne hanno tuonato:”Così si colpisce il ceto medio”. C’è già preoccupazione tra gli operai per la finanziaria 2008 si dice che verranno tassate le barche oltre i 20 metri.
8. Pare che la Tim, sponsor della Serie A e Serie B del campionato di calcio italiano, sia decisa a mollare tutto; “Dopo l’allontanamento del nostro cliente più affezionato Luciano Moggi”, hanno dichiarato i dirigenti, “il nostro bilancio è crollato”. Così si è capito che oltre ad essere direttore generale della Juventus e il Gestore del campionato era anche lo Sponsor. Uno e Trino.

venerdì, settembre 29, 2006

Chronicles from the Windy City

Stanco, direi piuttosto morto. I ritmi di lavoro sono stressanti, la mia carta prepagata di Starbucks da 25 dollari sta gia’ finendo e gia’ sento la mancanza di caffeina che scorre impetuosa nelle vene. Per rimediare sorseggio avidamente Southern Comfort, il buon whisky in stanza non manca mai e mai manchera’. Mi dirigo verso North Clark, direzione SmartBar. Stasera Tiga suona non molto lontano dai miei alloggi, non posso perdere l’evento per nessuna ragione al mondo. Il vento gelido mi taglia le guance ma almeno congela I mille pensieri che mi pogano nel teschio. Sono le 11 e nessuno all’entrata…fanculo a me e al mio patologico essere sempre in anticipo, quanto mi odio. Nel frattempo bisogna ubriacarsi, bisogna guarire con la birra la solitudine. Passo da un pub all’altro con la disinvoltura di un bohemienne. La testa e’ una ruota panoramica ed io soffro di vertigini. Decido di entrare nel club. Cazzo quanto si e’ riempito. “Allora qualcuno qui conosce Tiga per davvero!” penso tra me e me. I corpi si muovono con furore bacchico, acidi ritmi europei si liberano nell’aria che odora di sudore e frenesia. Sono in bocca alla console. Chiedo a Tiga di suonare “louder than a bomb”, mi manda giustamente a cagare dicendomi che e’ troppo presto per una hit del genere. Ha ragione ed io sono un babbo. Adoro questo dj, riesce a mandare in delirio pure gli americani che, ditto sinceramente, di tech-house non capiscono un beneamato cazzo. Le sue mani sono veloci sui piatti, trasformati in ruote d’acciaio che viaggiano e svariano a velocita’ ultrasoniche. “Maneater” di Nelly Furtado si trasforma nel piu’ bel pezzo da rave che abbia mai ascoltato. E’ un assalto continuo, neanche un minuto per riposare le membra gonfie di Vodka e Redbull. “Pleasures from the bass, a place to call your own”… Mi giro e ti vedo. Il mondo attorno a me si ferma, non esiste piu’. Dio come sei bella. Bella da mozzare il fiato. Non sei bionda, non sei finta, non sei come tutte le altre anime di plastica che popolano il quartiere. Quasi quasi scappiamo a Vegas e ci sposiamo, ma nella chiesetta stile sixties con Elvis e Marylin che ci fan da testimoni! Perche’ sei cosi’ provocante? Perche’ mi balli cosi’ vicino? Perche’ devi fare incazzare il tuo ragazzo proprio questa sera? Perche’ sono cosi’ scemo da darti corda? Il suddetto boyfriend, un bufalo inferocito alto 2 metri, si avvicina e mi minaccia con la bottiglia di Miller vuota. Decido di mollare il colpo, esco dal club con la coda tra le gambe e me ne torno a casa, sconsolato ed ubriaco fradicio.
Strange people, strange world…
I pensieri inondano il cranio di nuovo.
Gianni

Let's get fucked up and die


Let's get fucked up and die..
I'm speaking figuratively, of course..
Like the last time that I committed suicide.. social suicide..
Yeah, so I'm already dead on the inside,
But I can still pretend with my memories and photographs,
I have learned to love the lie.

I wanna know what it's like to be awkward and innocent, not belligerent.
I wanna know how it feels to be useful and pertinent and have common sense.. yeah
Let me in, let me in to the club, cuz I wanna belong,
And I need to get strong, and if memory serves,
I'm addicted to words and they're useless.

Let's get fucked up and die..
I'm riding hard on the last lines of every lie,
And the BMX bike of my life is about to explode,
I'm about to explode.
I'm a mess, I'm a wreck.
I am perfect, and I have learned to accept all my problems and short comings,
Cause I am so visceral, yet deeply inept.

I want to thank you for being a part of my forget-me-nots and marigolds..
And all the things that don't get old..
Is it legal to do this? I surely don't know.
It's the only way I have learned to express myself through other peoples' descriptions of life..
I'm afraid I'm alone and entirely useless...


Let's get fucked up and die.
For the last time with feeling
we'll try not to smile
As we cover our heads and drink heavily into the nights
That still shock and surprise.
I believe that I can, overcome this and beat everything in the end
But I choose to abuse for the time being,
maybe I'll win, but for now I've decided to die.

Sister soldier
You’ve been such a positive influence on my mental frame
If I could ever repay you,
I would, but I'm hard up for cash
And my memory lacks initiative.

God damn the liquor store's closed,
we were so close to scoring
it hurts, it destroys 'til it kills..
I am tired and hungry and totally useless.
(Motion City Soundtrack)