lunedì, marzo 05, 2007
Potere alla Parola...In Libertà! (sempre a cura del vostro Gianni)
(Dino Compagni)
Come non- dare sfogo- al nirvana della cornea- alla passione olfattiva- al bisogno di toccare- la storia con le dita- e camminarci sopra- certe magie sono realtà- con forma di città- che è una vergogna- non avere- visto fino- al quasi- venticinquesimo- anno di età- e distano solo- poche centinaia di chilometri- dalla- Gotham City- dove nessun eroe- la può salvare- mentre io- ho deciso di salvarmi- fermare il tempo- anche se per poche- manciate di ore- con soci- di viaggio- genuini- vivere ogni minuto- come un- orgasmo di serenità- ognuno lontano- dai suoi casini- ridere di gusto- sulla tragedia postmoderna- dell’ansia- che soffoca- ma stavolta ci evita- perché- le paranoie- le sciacquiamo- tutte in Arno- date in pasto a topi- scambiati per castori- dalle amiche francesi- pas comme ça- je suis- dèsolè- il ponte vecchio- non ha più lucchetti- ma le promesse- aleggiano per la stradina- amor vincit omnia- la grande malattia- maledizione- per memoria epicurea- da cui- cerco di fuggire- illudersi terrorizza- bere Chianti- cancella- la timidezza- ti rende poliglotta- la verità- stands right- on the tongue- of the drunk man- ma- come non invaghirsi- di fianchi provocanti- venuti dal Nebraska- o chissadove- la libido a stelle- e striscie- pelli liscie- come i marmi- degli Uffizi- e curiositas- di chi è nato- da poco- e non gode- della città che è- tutto- un museo- il mondo- la invidia- Florencia querida- terra- di studenti- che ci accolgono- in ospitali residenze- la Susi dottoressa- dà inizio alle danze- fatte di alcool- e Fabrizio De Andrè- la contentezza- scolpita- di sguardi- dipinti di buonumore- musica magica- quando l’hascisc ti coccola- e non fai a tempo- a pensare- che già- sei in piazza- Santa Croce- a passeggiare- sotto l’eclissi totale- di luna- quando il buio- nasconde- al nostro pianeta- i candidi- oceani di regolite- e si gioca- a fare ronde di bar- parlare- davanti al Duomo- tornare- in monovolume- vedere- in multicolore- ridacchiare- violentati- dall’erba di Calabria- dormire- sui tavoli- con l’odore- di festa- addosso e attorno- per poi- ricomporre- i frames della notte- e scappare a Fiesole- beltà argillosa- amorevolmente soleggiata- rubare qualche ricordo- con pixel digitali- perdersi con lo sguardo- tra la selva- di ulivi- e dire arrivederci- a questa terra profumata- arrivederci- jamais adieu- perché dire addio- è follia- puro nonsense.
Gianni
giovedì, febbraio 22, 2007
Senza parole, Pinotto
venerdì, febbraio 09, 2007
Come erano...Pinotto
Ebbene, grazie a una medium, che abbiamo pagato fior di soldi, siamo riusciti a farci dire come ce l'hanno fatta ad approdare in questo fantastico(per loro) pianeta, alcuni personaggi, e ora vi riporteremo la loro lotta per l'esistenza contro migliaia di "nemici"...
- Silvio Berlusconi ha riunito tutti in un comizio di spermatozoi e urlava:"Più ovaie per tutti""Seguitemi ve le darò io"e con tutti dietro è entrato per primo e al momento di far passare anche gli altri gli ha agitato un bel dito medio con la solita frase"Sono io il numero uno"...
- I capi ultras ce l'hanno fatta in un modo diverso. Hanno preso metà degli spermatozoi e li hanno indottrinati a dovere:"Loro ci odiano, dobbiamo difendere il nostro spazio i nostri stendardi, la nostra terra dagli stranieri" e mentre la violenza imperversava con migliaia di spermatozoi morti e globuli rossi e bianchi feriti loro si sono tuffati dentro e ce l'hanno fatta...
- Paris Hilton è arrivata ma all'inizio non trovava un modo per spuntarla sugli altri. Non aveva le forze e altri erano più veloci di lei così ha gridato"la dò a tutti". Così quando erano belli e che sfiniti camminando piano piano è approdata a destinazione...
- George W.Bush ha parlato alla folla di spermatozoi affermando con sicurezza: "là dentro ci sono armi di distruzione di massa ne ho la certezza e ci sono le prove", "devo andare io a controllare" e l'ha spuntata sugli altri. Per nostra sfortuna le armi di distruzione di massa non c'erano...
- Aldo Biscardi già con un ciuffetto rosso sbraitava dicendo, con marcato accento abruzzese:"Non accaballatevi""Uno alla bolta per favore"ma non riuscendo ad ottenere nulla, metre la discussione degenerava con mille voci contemporaneamente lui si buttava e li fregava. Non è ancora chiaro però se Moggi abbia chiamato gli organi interni per convincere gli altri a fare i finti distratti...
- Lapo vestito da spermatozoa con tacchi e reggicalze urlava con rrr moscia"Rrraga ho orrrganizzato un parrty da paurrra là in fondo". E mentre tutti si dirigevano dalla parte opposta lui con la velocità di una Bravo(nuova) li ha fottuti. Anche se qua, per la medium ,non è ancora chiaro se lui abbia preferito fotterli o farsi fottere...
- Gigi D'Alessio ha organizzato un concerto enorme portando tutti gli altri spermatozoi a sentirlo, ma mentre cantava in napoletano, si è accorto che nessuno capiva una mazza e che la gente iniziava a tirargli dietro di tutto, così per correre e scappare via, è arrivato primo e ora ce lo dobbiamo sorbire noi...
- Maria De Filippi ha creato un mini studio televisivo, in cui dentro ci stavano tutti e ha iniziato a parlare agli altri: "Siamo tutti Amici vero?" " Beh, allora, a questo punto dividiamoci tutti in Uomini e Donne!" "E tu?" gli ha urlato la platea. Non sapendo dare una risposta hanno iniziato a incazzarsi "Vattene ibrido" e spingendola da una parte all'altra l'hanno fatta nascere...col dubbio...
- Pippo Inzaghi ce l'ha fatta così: alla partenza uno spermatozoo avversario l'ha sfiorato con la violenza di una piuma ma lui ha fatto 3 carpiati con salto mortale ed è finito proprio dentro. Peccato, perchè s'è anche dimenticato di battere il rigore che gli avevano dato...
- Dolce & Gabbana sono nati nello stesso modo: tutti gli altri "concorrenti" li hanno guardati e all'unisono si sono espressi"No,no, andate pure prima voi che noi davanti non vogliamo starci!!"e sono nati. Solo che il chirurgo, appena dopo averli estratti, non riusciva a capire perchè parte del cordone ombelicale di uno si trovava già dentro l'altro...
sabato, febbraio 03, 2007
Buy or Die!!! Gli inviti all'ascolto di Gianni

Idlewild: Make Another World (Sanctuary/Edel 2006)
Voto: 8
Sospiro di sollievo. Questa la mia reazione al primo ascolto del cd in esame. Gli Idlewild sono sempre stati una band poco incline alla costanza nel produrre dischi di impatto, e questo lo hanno dimostrato nel precedente e mal riuscito “Warning/Promises”. Per ritornare alla grinta di “100 Broken Windows” e bissare la qualità compositiva di “The Remote Part” (uno dei lavori a mio avviso più rappresentativi dell’indierock made in Uk), quasi si doveva sperare in un miracolo. Ebbene, il “miracolo” è avvenuto, magari sotto la forma di cambio di label, dell’ ingresso di un nuovo bassista o di un più auspicabile rinsavimento artistico. Sta di fatto che “Make Another World” è proprio un buon disco, e si lascia ascoltare piacevolmente dalla prima all’ultima traccia. L’introduzione è affidata alle belle melodie di stampo R.E.M. di “In competition for the worst time” ma il vero momento catchy arriva con “No emotion”, merito di quel charleston ruffiano e paraculo (da sempre bandiera del brit rock) che mette subito voglia di ballare. Si alternano in maniera equilibrata momenti soft (interessante l’inserimento dei fiati in “Future works”) ad altri più decisi e schitarrati (il singolo “If it takes you home” ricorda molto l’energia del primo disco), tutti tenuti in collegamento dall’ottima performance del cantante Roody Woomble. Che altro dire? Gli sforzi fatti dai 5 di Edimburgo per rimediare alle pochezze del disco precedente risultano del tutto apprezzabili alle mie orecchie. Per quanto mi riguarda, si possono considerare assolti da tutti i peccati.
Gianni
Website: www.idlewild.co.uk
Myspace: www.myspace.com/idlewild
venerdì, gennaio 26, 2007
Contratti all'italiana, Pinotto
(Il testo è preso in parte da Kataweb ma modificato in alcune parte con delle parentesi…)
Mediaset ha depositato un atto di citazione presso il Tribunale di Milano contro la Lega Calcio nel quale chiede la riduzione del prezzo dei diritti in chiaro del campionato di calcio di Serie A in seguito allo scandalo 'Calciopoli'(e il Milan?gli 8 punti di penalizzazione?Meani e le chiamate per i guardalinee?lo stesso presidente?tutto dimenticato?).
Mediaset, si legge in una nota, ''è stata costretta alle vie legali dall'atteggiamento della Lega Calcio che non ha mai dato concreto seguito alle richieste di modificare consensualmente il contratto in essere, concluso prima di Calciopoli(che bastardi quelli della Lega sono nella cacca fino al collo perché il calcio va a rotoli noi gli chiediamo uno sconto e sti poveracci non ce lo concedono neanche…)
L'azienda continuerà ad onorare i contratti in corso.(che culo) ''Nonostante i dati di fatto esposti, Mediaset non vuole penalizzare il mondo del calcio(grazie mille,davvero…), soprattutto le squadre e le serie minori a cui vengono redistribuiti i ricavi dei diritti in chiaro(che benefattori, 26 gennaio San Mediaset…). Pertanto, invece di sospendere i pagamenti come sarebbe naturale in questi casi(ma naturale a casa tua, i contratti nei paesi civili si rispettano!!), Mediaset continuerà ad onorare l'impegno finanziario previsto dal contratto, a dimostrazione della propria correttezza(correttezza io direi anche gentilezza quasi santità…) e totale buona fede(perché solo buona fede e non ottima?). Ovviamente, il pagamento sarà effettuato con riserva in attesa della decisione del giudice'(ah è qua che si capisce che siamo in Italia...).
Da questa storia ho tratto un insegnamento importante: io copio tutti gli esami all’università, mi laureo e poi faccio causa all’ateneo dicendo che si ottengono lauree con niente ed essendo svalutata la mia, rivoglio parte dei soldi delle rette pagate.
mercoledì, gennaio 24, 2007
Cosa so fare? Pinotto
Tuttavia, nei giorni di riflessione sull’argomento, ho pensato ad alcune cose che so fare e ho cercato di riunirle in 5 punti senza naturalmente un ordine di importanza:
1. Sono uno Stuntman professionista ma senza lavoro e retribuzione: mi sono rotto 5 volte le braccia in 10 anni, tutto questo giocando a calcio, andando sui roller, facendo ginnastica, correndo in piscina; ho fatto un incidente incredibile in macchina a 13 anni con mia madre dove per fortuna ci ha lasciato le penne solo il nostro vecchio Pandino e ultimo, ma non ultimo nel mio curriculum, sono stato travolto mentre ero in bicicletta da una tipa in moto che andava a 70 km all’ora…e anche qui per fortuna ho portato a casa la pelle…sono pronto per mission impossible 4
2. Sono un fenomeno a tirare fuori i fogli protocollo dalla camicia durante gli esami scritti e colui che divide il blog con me può testimoniarlo…
3. Sono un mago nello sbocco creativo post sbronza: credo di aver battezzato e poi di aver dovuto pulire tutti i posti di casa escluso il più congruo all’atto cioè il water…
4. Sono uno degli uomini più veloci al mondo a mangiare la pizza di Spizzico e qua Jacopo, il mio socio di soste all’autogrill pre stadio, può confermare!Se un domani qualcuno dovesse infamare la figura di Spizzico dicendo “ah non è un fast food si mangia troppo lenti”chiamano me che mangio 4 pezzi di pizza in 3 minuti e gli risollevo la fidelizzazione del cliente…
5. Last but not least sono un mostro a trasformare un discorso serio in una cazzata e sfortunatamente mi rendo conto che anche con questo elenco ce l’ho fatta…ero partito così seriamente nell’incipit del post. Comunque come esempio ne porterò un altro: ero ad un colloquio per il telemarketing, in un sottocantina con 20 persona sfruttate chiuse in due stanzini se così possiamo definirli, quando la tipa mi chiede:”tu cosa fai oltre che studiare?”e io le rispondo:”scrivo per un giornale”stando vago per non specificare;così lei si fa più incalzante e dice:”ma un giornaletto universitario?di voi studenti?” “No”dico io”esce in edicola” pausa guardando la sua faccia un po’ preoccupata, per poi continuare:”ma non si preoccupi non scriverò nulla di tutto quello che ho visto qua dentro.” Dopo mi hanno preso al volo ora sono il loro amministratore delegato e vicepresidente…eh eh…mi spiace non aver fatto in tempo a spiegare alla signora che essendo questa una delle mie 5 abilità dovevo sfruttarla e che poi, soprattutto, scrivo per un giornale che sì esce in tutta Italia ma è ciò che ci sia di più distante dal giornalismo d’inchiesta nel nostro Paese…
lunedì, gennaio 22, 2007
Potere alla Parola...In Libertà! (sempre a cura del vostro Gianni)
Parola Potente e Libera- che spezza le catene della sintassi- impeto marinettiano di stiloso nichilismo- come Marco Philopat- ma non per questo- costretto a sanguinare- quando quello che si vuole dire- è frutto- di una mente poco stabile- ma che funziona ed elabora senza fine- come senza fine sono le radici- di pensieri che prendono linfa- dalle serate di una Milano- amata a tal punto che la si disprezza- un disprezzo che si compra il sabato sera- ma in saldo- scontato dalla banalità del bene- che ogni tanto gioca a fare il male- facce note- il locale quasi- allegria a tratti- persone a cui voglio bene- mista ad indifferenza- quando vedo quella faccia- ci sono sorrisi che mi salvano- dagli occhi falsi- ma resisto- odi profanum vulgus et arceo- grazie Mrs. Beauregarde- e i latinismi che hai copiato- del resto- ubi minor maior cessat- viva gli antichi romani e la loro libera interpretazione- me ne vado- stasera- omnia serviliter pro Nicolò- dopo dibattiti serrati- sulle mie nuove abitudini alimentari- perché il mio è anche fuggire dal dolore- il dolore di altre vite- perché il mio rifiutare violenza e morte- non vuol dire- per forza mortificarsi- perché si può resistere a tutto- anche alle tentazioni- Oscar Wilde- vai a fare in culo- te e i tuoi finti dandy doriangraydistaminchia- vi è qualcosa che manca- tremendamente manca- l’aipod nelle trombe di eustachio- grande inibitore di turbe- psichiche semplici- semplificate in codici binari- compressi in gigabait- che liberano da mali- del torpore della metro- dai fantasmi che la occupano- i vagoni ne sono pieni- zeppi da spavento- la gola è secca- solteros segundos de oscuridad- I cannot fucking stand it- when they’re around- voglio Justin Pierre- l’eroe degli sconfitti- il mio romantico eroe- e le sue fiabe- da disperata inettitudine- attendo- con impazienza- sue nuove elucubrazioni- in formato emmepitrè- non ho Justin Pierre nelle orecchie- mi tocca cantarlo- da solo- per via Pagano- cercando- la stella polare in un lampione- le costellazioni nei fari- di macchine che sfiorano- i panettoni di cemento diventati- denti rotti di un gigante- viziato- e- vizioso- le note- dall’ugola prendono il ritmo dei passi- serrati- ma dalla costanza di un metronomo- pathos che dilania la trachea- con una piuma- intinta- in un calamaio di rimorsi- che si dissolvono- quando raggiungo una seconda casa- serena nonostante- il traffico- di anime- infarcite di propulsione all’autodistuzione- Apu è come mia madre- ma mi ha sempre- allattato col whisky- la mamma è- sempre la mamma- anche se cingalese- e aggiunge cola- per lenire l’amarezza- solari presenze- adorabile diversivo- sorriso conseguenza di sorrisi- sento dolcezza- a pochi centimetri da me- i tuoi raggi- hanno- qualche nuvoletta- ma stai tranquilla- verranno soffiate via- te lo dice- uno che attende sempre- ventate di speranza- sfiorare i capelli- accarezzare il cuore- e goderne- per quanto essi siano sottili- per quanto- esse siano flebili- troppo esili- a volte- è sempre tardi- quando vuoi che non lo sia- ma la notte- ti stringe- nella morsa del silenzio- e dei pensieri- che mi accompagnano- finchè- dalle chiavi- alla maniglia- al rubinetto- al comodino- le mani- portano alle orecchie- il metallo- dell’aipod- e la pedissequa litania- libera Orfeo- as the curtain- closes on- another day- Amen.
Gianni
lunedì, gennaio 15, 2007
Basta poco che ce vò...
Ora una serie di risposte che speriamo soddisfino tutti i vostri dubbi:
Che cos’è l’adozione a distanza?
L’adozione a distanza è per noi la completa assunzione di responsabilità di un bambino, con l'aiuto di famiglie che vivono sul posto, che hanno la stessa lingua e la stessa cultura del piccolo che vogliamo aiutare e alle quali deleghiamo il nostro amore, attraverso l'aiuto economico e l'assistenza di una equipe di esperti. L'adozione a distanza per noi è vera e completa perché i bambini vivono nei nostri centri o in famiglie che seguiamo personalmente, non solo sotto l'aspetto economico, ma anche nell'accompagnamento del bimbo per quanto riguarda le sue esigenze affettive, educative, scolastiche, sanitarie ... umane.
Con quale criterio vengono individuati i minori da sostenere?
I minori vengono individuati dai referenti locali che operano sul posto e che conoscono nei particolari la situazione del bambino e della sua famiglia. Il minore viene poi inserito nei programmi dell’adozione a distanza dell’Aleimar in base agli accordi definiti per ogni progetto.
Chi sono i referenti locali?
Possono essere religiosi o laici del posto o esterni che spesso hanno gia avviato da tempo la loro attività caritatevole in quella zona, e in cui la nostra associazione si inserisce.
Come viene utilizzato il contributo?
Il contributo è interamente devoluto al progetto dove è accolto il bambino o la bambina, tratteniamo solo le spese di gestione (vedi la domanda relativa). Il Gruppo sostiene con il lavoro volontario le spese di gestione (commercio, recupero usato, lavoro di fatica come traslochi e fiere, mercatini ecc.), in funzione di questa attività il risultato non sempre copre tutte le spese: nel 2004 a fronte di offerte per 1000, donati ai bambini 1040, cioè abbiamo donato con il volontariato più del totale delle spese gestionali, nel 2005 a fronte di 1000 donati 895 (10,5 % di spese gestionali), per il 2006 il bilancio prevede di dover trattenere il 9%, ma…ci stiamo dando da fare per abbattere tale cifra. Il contributo va al progetto nel quale sono inseriti i bambini. Ogni aspetto viene gestito al meglio: famiglia, scuola, casa, avviamento al lavoro, operazioni mediche, uscita dal progetto per matrimonio o ritorno all’autonomia. Ognuno riceve secondo le necessità. Qualcuno può ricevere di più di un altro, così come in ogni famiglia i genitori gestiscono le spese per i figli secondo l’occorrente e non con una cifra uguale per ogni figlio.
Il bambino che io sostengo sarà sempre lo stesso?
Generalmente si, ma può succedere che il bambino assegnato venga sostituito per i seguenti motivi:
- La situazione famigliare del bambino migliora e non sono più necessari aiuti da parte nostra.
- Il bambino cresce e diventa autonomo trovando un lavoro e/o costruendosi una propria famiglia.
- Non c’è collaborazione da parte della famiglia.
- La famiglia si trasferisce in altro luogo.
- Il progetto in cui è inserito il bambino viene chiuso.
In tutti questi casi, verrà segnalata la situazione e chiusura, assegnando un nuovo bambino
Perchè abbiamo pensato all'adozione a distanza?
Perchè secondo noi è il modo più diretto ed efficace per poter aiutare le persone che sono in difficoltà.
Quanto serve?
Per ogni bambino la quota minima è di 120 euro all'anno. Abbiamo pensato che il numero giusto è quello di dieci persone a bambino, per arrivare a donare 12 euro ciascuno all'anno.
Quanto pesano dodici euro in un anno ad un ragazzo/a della nostra età?
3 pacchetti di sigarette, 2 aperitivi, 1 ingresso in discoteca.
Quanto pesano alla persona a cui li doniamo?
Probabilmente, tutti i chili che metterà su da quando lo adotteremo e gli permetteremo di mangiare qualcosa in più oltre ad avere la possibilità di studiare come noi.
Altri particolari?
Aleimar come associazione assicura anche la possibilità di andare a trovare il bambino adottato nel Paese in cui vive, mentre è raro il caso in cui quest’ultimo riesca a venire in Italia, i casi più frequenti sono quelli relativi a problemi gravi di Salute. Vengono spedite varie notizie e tutti coloro che parteciperanno verranno costantemente aggiornati.
Cosa dovete fare?
Se siete interessati scrivete nome e cognome nei commenti. Oltre a questo c'è da scegliere il Paese in cui adottare. Aleimar ha dei progetti in questi Paesi:
BENIN
BRASILE
COLOMBIA
CROAZIA
INDIA
ITALIA
KENYA
LIBANO
REP. DEM. del CONGO
TERRA SANTA
ZAMBIA
Noi speriamo di avervi spiegato il necessario...ora tocca a VOI!!!
domenica, dicembre 31, 2006
Buon Anno Raga!!!
Auguriamo a tutti i nostri fedeli lettori un felice anno nuovo. Che questo 2007 porti a tutti voi un una ventata fresca di novità, che riempia d'amore e serenità le vostre giornate, spazzi via paranoie e tutta la falsità che ci circonda e ci tarpa le ali.
Con immenso affetto,
i vostri Gianni e Pinotto.
domenica, dicembre 24, 2006
Buon Natale
Se volete un Natale migliore cliccate sui link qua sotto e due folletti entreranno magicamente nelle vostre case...
http://www.elfyourself.com/?userid=f59aba13db2659b5ee665c5G06122402
http://www.elfyourself.com/?userid=5733538240c867c1954cd14G06122304
giovedì, dicembre 21, 2006
Forse non sapevate che...
Take action and stop the massacre now!!
Gianni
Ps: sul sito www.peta.org trovrete una urgente e-mail campaign da spedire al governo cinese per impedire il massacro di altri cinquecentomila cani e gatti. Se avete cinque minuti di tempo (non fate i furbi, so che li avete!) fate sentire la vostra voce in questo modo.
martedì, dicembre 19, 2006
Il Sud America da Costa a Costa!

L’isola dei famosi? Gli fa una sega…
Robinson Crusoe? Un viziato di merda…
Di chi stiamo parlando? Ma di Costa naturalmente!! Per cosa sta Costa? Beh non è difficile…
Cazzo
Ora
Sti
Tamarri peruviani m’
Ammazzano
Colui che non ha paura a surfare negli tsunami di Puerto Escondido (vedi foto sopra), che non teme rivali in quanto a sfide estreme, colui che ha dato la merda a Johnny Knoxville e Bam Margera, l’uomo che “se non è pericoloso non lo faccio”, ha deciso di abbandonarci per emulare le imprese di Ernesto Guevara (meglio conosciuto come il “Che”) quando era un giovane studente.
Il nostro Indiana Jones è partito alla conquista del Sud America e il viaggio durerà parecchio per cui ha deciso di creare un blog (con l’aiuto del suo fido Gianni) per tranquillizzare gli amici sulle sue condizioni di salute, anche perché in Brasile potrebbe voler “stravolgere” la propria esistenza e Vladimir Costura chi lo riconoscerebbe in aeroporto? Almeno con le foto che pubblicherà vedremo ogni tappa del viaggio e tutte le sue trasformazioni…
Se volete sapere tutto sul gaucho de noartri basta clikkare sul link Kosta!!
Un abbraccio e good luck a tutti i viaggiatori,
dai vostri Gianni e Pinotto.
domenica, dicembre 17, 2006
Potere alla Parola (rubrica a cura del vostro Gianni)
(Karl Kraus)
Il mio quasi silenzio su queste pagine forse può essere stato sintomatico, segno di molte lotte che ora sto combattendo dentro. Mi sono promesso di scrivere di me il meno possibile su questo spazio, ma ancora una volta la promessa non è stata mantenuta. Questo perché credo ci siano ancora delle flebili occasioni per tentare una inutile catarsi.
Cosa ho portato indietro al mio ritorno? Una dose di esperienza in più, molti buoni propositi di impegno e la insicura certezza di ritornare in un luogo ormai di passaggio. Cosa mi ha accolto ad un mese dal mio arrivo? Una città che non sento più mia. Un luogo che più non mi appartiene. Ogni giorno che passo qui a Milano lo sento come un giorno in più che mi è stato tolto, trascurato nei suoi lunghi minuti, perso tra i clacson e le falsità. Vivo il presente con il corpo ingabbiato in questa prigione di nebbia, ma vivo il futuro con la testa sintonizzata su altre limpide frequenze. Quasi tutte le mie alcove una volta magiche e salvifiche sono divenute non-luoghi, ambienti asettici senza più valore né calore. I non-luoghi che una volta snobbavo si sono rivelati spazi prediletti per le mie riflessioni. Il natale mi sta uccidendo. Cammino per le strade affollate e mi sento solo, borbottando come un corvo che gracchia addosso ai passanti la sua noia di vivere. Da alcune persone a me vicine ho trovato il sostegno e l’affetto di sempre, da altre ho trovato un po’ di falsità e atteggiamenti insoliti. Rinegoziare il significato di alcune relazioni è un processo che ti lacera più di una pugnalata nel cuore, ma è una cosa inevitabile per la propria sopravvivenza e prima o poi mi toccherà farlo. E’ anche doloroso trovarsi nella malsana situazione di dare la propria carne ad una persona e l’anima ad un’altra. Una cosa che non doveva succedere, perlomeno non avrebbe dovuto continuare, ma sta continuando. Leggo le tue lettere elettroniche e col naso cerco invano un sentore di te, pur sapendo che i carteggi telematici sono inodori e freddi, tanto gelidi quanto la brina che vela le auto addormentate sui marciapiedi. Guardo la tua foto, e mi accorgo che lo scintillio dei tuoi occhi è solo un fiammifero con cui mi sto lentamente dando fuoco. A volte vorrei assopirmi per poi non risvegliarmi più, vorrei l’oblio per dimenticare tutto questo. Non torturarmi con le solite note disancorate dalle casse dello stereo, le solite splendide parole che mi appannano la ragione…”because turning to you is like falling in love when you’re ten”.
Gianni
Tedio invernale
Ma ci fu dunque un giorno
Su questa terra il sole?
Ci fur rose e viole,
Luce, sorriso, ardor?
Ma ci fu dunque un giorno
La dolce giovinezza,
La gloria e la bellezza,
Fede, virtude, amor?
Ciò forse avvenne a i tempi
D'Omero e di Valmichi,
Ma quei son tempi antichi,
Il sole or non è piú.
E questa ov'io m'avvolgo
Nebbia di verno immondo
È il cenere d'un mondo
Che forse un giorno fu.
(Giosuè Carducci)
venerdì, dicembre 15, 2006
Quanto vali per Gianni e Pinotto?
Che dire di altro..just enjoy!
I vostri Gianni e Pinotto
Clicca qui per iniziare il test
sabato, dicembre 09, 2006
Tutta colpa nostra...Pinotto
Ecco, tutto volato al vento. La convention, con cui voleva convincerci a votarlo, è finita male per la sua immagine di candidato.
Iniziamo dalla location: dei comunisti nel suo staff gli hanno teso un tranello e il posto non era dei più felici per un delfino di Forza Italia.
La sua faccia, visto il locale ostile, raffigurava subito la delusione:
Anche se un'idea del traditore era già insita nella sua mente:
Ci sono persone che hanno finito tutto il cibo:
Altre che non hanno capito molto del suo programma:
Ma la cosa che gli ha dato più sui nervi è che gli si sono imbucati personaggi dai gusti sessuali ambigui, cito una sua espressione della serata:"quei culattoni che usufruiranno dei Pacs":
Alla fine è bastato un bagno di birra a dicembre per farlo tornare in sè:
Non si ricorda assolutamente quali fossero i suoi piani per il futuro e noi da bravi amici glieli abbiamo taciuti fino ad una sua domanda:
"Ok ho festeggiato la laurea ma mi ricordo volevo svolgere una professione proficua e di contatto con le persone".
Al che abbiamo preso di corsa l'auto e l'abbiamo lasciato sulla statale paullese con una minigonna zebrata e un reggiseno pieno di payette, ma questa è un'altra storia...
martedì, dicembre 05, 2006
Indovina Chi?
Alexander Litvinenko, ex colonnello del Kgb rifugiato a Londra, è morto qualche giorno fa dopo tre settimane di agonia non solo fisica, tra accuse di avvelenamento rivolte al Cremlino e illazioni dei servizi segreti di Mosca arrivati a dire che era tutta una simulazione per danneggiare Putin
Per Mosca è stupido anche solo ipotizzare che ci sia il Cremlino dietro l'eliminazione del 43enne ex agente dell'Fsb, nemico giurato di Vladimir Putin.
L'ex spia russa aveva chiesto asilo in Gran Bretagna nel 2000 affermando di essere perseguitato in patria e aveva poi ottenuto la cittadinanza britannica. L'uomo, che stava indagando sull'assassinio della Politkovskaya, si è sentito male dopo una serie di incontri avuto il primo novembre. I medici non sono riusciti a capire la natura dell'avvelenamento.
Litvinenko era stato avvelenato mentre indagava sull'omicidio della giornalista Anna Politkovskaya.
(Le fonti delle notizie qui sopra riportate sono corriere.it e repubblica.it).
Anna Politkovskaya è stata uccisa più di un mese fa. Lei non stava indagando su nessuno tuttavia, essendo una giornalista, ha scritto un libro.
Il titolo mi sembra il modo più eloquente per spiegare in modo conciso lo scopo dello scritto: “La Russia di Putin”.
Qui sotto voglio riportare,raggruppati in vari argomenti salienti, alcuni pezzi del libro per farvi avere un’idea completa della storia e poter racimolare tutti gli indizi.
Anna Politkovskaya, La Russia di Putin:
Esercito: Un esercito dove la mano destra non sa quel che fa la sinistra, e dove per rintracciare il comandante della divisione Taman si rivolge la domanda per iscritto a genitori che abitano in capo al mondo piuttosto che telefonare poco distante, al Quartier Generale di Chankala.
In Russia l’esercito- uno dei pilastri istituzionali dello Stato- continua a essere un campo di concentramento per i giovani che finiscono dietro il suo filo spinato. Un luogo in cui il primo metodo educativo è quello di “stanarli e ammazzarli fin nel cesso”(il primo slogan che il presidente Putin ha usato per scandire la sua lotta con i nemici all’interno della Russia).
Ivanov e il ministero della Difesa: Sergej Ivanov- attuale ministro della Difesa e amico carissimo del presidente Putin sin dai tempi in cui questi lavorava per il Kgb/Fsb di Sanpietroburgo-docet. Ogni settimana Ivanov compare in televisione e trasmette i bollettini di guerra del presidente con un tono che ricorda quello di Goebbels nei cinegiornali della seconda guerra mondiale. Ivanov afferma che nessuno ci “metterà in ginocchio davanti ai terroristi” e che la guerra in Cecenia andrà avanti sino alla “vittoria finale”…
Mai una parola, però, sulle sorti di coloro- soldati e ufficiali- che garantiscono a lui e al presidente la possibilità di non “inginocchiarsi davanti ai terroristi”. La linea politica attuale è prettamente neosovietica: non uomini, ma ingranaggi costretti a realizzare incondizionatamente gli azzardi politici di chi ha preso il potere. Ingranaggi senza alcun diritto, nemmeno quello a una morte dignitosa.
Fsb(il nuovo Kgb): Che cosa succede a chi finisce nelle mani dell’FSB?Non della Ceka del ’37, quella di Solzenicyn, del Gulag e di tanti libri tremendi, ma quella attuale, foraggiata dai contribuenti?
Ultimamente in Russia se ne parla molto e i timori crescono. Nessuno ne sa niente, ma tutti la temono come un tempo. E come un tempo solo di rado qualcosa trapela.
Occidentali: Gli “occidentali”- così in Russia chiamano europei e americani- hanno una tale passione per Putin, lo amano a tal punto, da temere di pronunciarsi contro di lui.
Croce Rossa: Va detto che la Croce Rossa è spesso impossibilitata a svolgere le funzioni previste in quanto le autorità russe le hanno revocato il diritto di visita ai detenuti.
Irruzione nel teatro: Jaroslav Fadeev, ragazzino moscovita, è il primo della lista che riporta i nomi delle vittime dell’irruzione. Come è noto, la versione ufficiale dei fatti è la seguente: i quattro ostaggi morti per ferite d’arma da fuoco sono stati uccisi dai terroristi, in quanto le forze speciali dell’FSB- i colleghi di Putin- che hanno preso d’assalto il teatro non possono essersi sbagliate e non possono aver ucciso dei civili.
Ma i fatti sono fatti. Jaroslav ha una pallottola in testa però non rientra nei “quattro uccisi dai terroristi”. Jaroslav è il quinto.
Ma c’è di più. Quando Irina ha confidato le sue intuizioni, i suoi dubbi, le sue perplessità ad alcuni giornalisti, è stata subito convocata in procura. Il giudice inquirente era molto risentito:”Perché vuole sollevare un polverone?”le ha detto senza mezzi termini. “Lo sa o non lo sa che non può avercela una pallottola in corpo?”. Dopo di che ha fatto del suo meglio per spaventare la povera Irina, già prostrata di suo:”O scrive subito una dichiarazione in cui smentisce di aver detto alcunchè ai giornalisti, così che possiamo denunciarli per calunnie ai danni dei nostri reparti speciali, oppure riapriamo la tomba di suo figlio senza la sua autorizzazione e facciamo una bella perizia postuma!
Caccia al ceceno: ”Questa nuova ondata di razzismo di Stato ufficialmente noto come operazione Turbine” continua Svetlana Alekseevna “è stata varata subito dopo l’irruzione al teatro Dubrovka. E’ una caccia al ceceno. Li stanno sbattendo fuori di casa e dal lavoro, soprattutto. Si rivalgono su un’intera popolazione per i crimini di singoli individui. Il metodo più in uso è di screditarli come popolo costruendo dei casi giudiziari fasulli, rifilando loro droga o armi. Si fanno persino beffe di loro: giocano al “poliziotto buono” e lasciano scegliere il capo d’accusa alle vittime.
Val la pena ricordare una vecchia storia del secolo scorso. Iniziata più o meno allo stesso modo ma finita diversamente. Un Paese europeo viene occupato dai nazisti e agli ebrei viene ordinato di cucirsi una stella gialla affinchè possano essere identificati. Tutti quanti, allora – ebrei e non- si cuciono sulla giacca una stella gialla. Per salvare gli ebrei. E per salvare se stessi dal diventare nazisti. Lo fa persino il re. A mosca, oggi, accade l’inverso. Quando le alte sfere hanno ordinato l’attacco contro i ceceni che ci vivono accanto, non solo non ci siamo cuciti una stella gialla sulla giacca, ma abbiamo sparato dei razzi di segnalazione per farli trovare più facilmente.
Putin: Ho parlato con la gente che andava a votare e che tornava dopo aver sbrigato la procedura. Erano apatici. Del tutto indiferenti al rito della rielezioni di Putin. Vogliono che lo rieleggiamo?Amen, mi hanno detto in molti.
A renderlo possibile,però- e va detto-, non sono state solo la nostra negligenza, l’apatia e la stanchezza seguite a tante- troppe- rivoluzioni. Il processo è stato accompagnato a da un coro di osanna in Occidente. In primo luogo da Silvio Berlusconi, che di Putin si è invaghito e che è il suo paladino in Europa. Ma anche di Blair, Schoeder e Chirac, senza dimenticare Bush junior oltreoceano.
Il nostro ex KGBista non ha trovato inciampi sul suo cammino. Né in Occidente, né in un’opposizione seria all’interno del Paese. Per tutta la sua cosiddetta campagna elettorale- dal 7 dicembre del 2003 al 14 marzo 2004- Putin si è fatto beffe del suo elettorato. In primo luogo perché si è rifiutato di discutere alcunchè con chiunque. Non ha mai ritenuto opportuno fornire spiegazioni riguardo a qualsiasi punto del suo programma pe r i quattro anni precedenti. Ha mostrato disprezzo non solo per i rappresentanti dell’opposizione, ma per l’opposizione in quanto tale. Non ha fatto promesse. Non ha fatto appelli.
Perché ce l’ha con Putin: Perché ce l’ho tanto con Putin? Perché il tempo passa. Quest’estate saranno sei anni che la guerra cecena è iniziata affichè Putin potesse diventare presidente. E non se ne vede la fine. All’epoca i bimbi shahid non erano ancora nati, ma dal 1999 a oggi tutte le stragi di bambini- tra le bombe e le pulizie etniche- sono rimaste impunite: i carnefici non sono mai finiti sul banco degli imputat. Putin non l’ha mai preteso, sebbene abbia fama di “amico di tutti i bimbi”. In Cecenia i militari continuano a comptortarsi com’è stato loro permesso da che la guerra è iniziata:pensano di essere in un poligono di tiro senza nessuno intorno, bambini compresi.
Questa strage di innocenti non ha scosso il Paese. Nessuna televisone ha mostrato le immagini dei cinque piccoli ceceni uccisi. Il ministro della Difesa non si è dimesso seduta stante. Non ha lasciato il suo posto nemmeno il comandante dell’Aeronautica militare. E’ rimasto tutto com’era. Il comandante in capo non ha indirizzato una sola parola di conforto o di condoglianze a quel padre rimasto solo. Il mondo continua a ribollire attorno a noi. In Iraq sono stati ammazzati degli ostaggi. Popoli e nazioni hannoi chiesto a chi li governa e alle organizzazioni internazionali di ritirare le truppe per salvare la vita di quanti stanno facendo il loro dovere. Da noi niente. La morte di quei bambini assurti a martiri non solo non ci ha spinti a chiedere di ritirare le truppe, ma nemmeno a iniziare un dibattito su quanto sta accandendo in Cecenia con l’intento di aprire una strada al dialogo, alla pacificazione, alla smilitarizzazione e a tutto ciò che consegue alla fine di un conflitto.
Perché ce l’ho tanto con Putin? Per tutto questo.
Qua finiscono i dati e le testimonianze della giornalista, ora:
Indovina Chi li ha uccisi?
venerdì, dicembre 01, 2006
Dopo la laurea...Pinotto

Ieri, come molti di voi sapranno, si è laureato Giorgio.
La notizia che sto per darvi in anteprima è ciò che Giorgio ha deciso di fare nel suo immediato futuro. Con stupore di molti(quasi tutti) il neo laureato ha deciso di scendere in campo e di candidarsi per Forza Italia come dimostra la foto allegata al post.
Con grande sofferenza, ma dovendo rispettare un'amicizia decennale, riporto dopo una sua pressante richiesta il suo programma in punti:
- Ritorno ferreo al proibizionismo con pene pesantissime per chi fosse colto in flagrante a bere alcolici( 3 anni per un Cuba Libre ma soprattutto, si legge nel volantino, 5 anni per un Long Island).
- Obbligo tassativo a praticare attività sportiva con il candidato che si presenterà lui stesso ogni mattina alle sette alla montagnetta di San Siro e procederà a ritmo sostenuto per un'ora. A tutti coloro che mancheranno per più di un giorno verrà ritirata l'automobile che verrà restituita dopo 100 giorni di presenza consecutiva.
- Rivoluzione totale dei limiti di velocità in città e sulle strade statali. In città il limite verrà portato a 30 km/h mentre sulle strade extraurbane a 80 km/h. Chi supererà le sopracitate velocità anche solo di 1 km/h perderà la patente senza poterla più riacquisire.
- Blocco totale dello scambio di turisti del nostro paese con Olanda e Belgio che il candidato definisce "un paese di cannaioli", il primo e "un paese di ubriaconi di birra" il secondo.
- Istituzione di esami per magistratura all'interno del partito in modo che le toghe rosse possano rapidamente diminuire. Il candidato avendo ricevuto la laurea proprio ieri potrà occuparsi degli esaminati per accertare il loro grado di fedeltà al partito ancor prima della preparazione.
- Chiusura di tutti i locali per il "mondo gay" che il candidato definisce "inferiori".Confisca totale dei beni per chi verrà colto in atteggiamenti affettuosi con persone dello stesso sesso.
- Abolizione delle minigonne, dei reggicalze e di tutto l'abbigliamento femminile che potrebbe indurre in tentazione.
- Blocco su alcuni generi musicali quali pop, rock, punk, metal, dance, house, techno, jazz, blues, hip hop, r'n'b, rap, classica con riscoperta della musica popolare napoletana portata a genere musicale nazionale.
- Distruzione totale di tutti i centri sociali che verranno sostituiti da grandi negozi di D&G, Armani, Versace, Prada, Louis Vuitton, Cavalli etc.
La laurea magistrale fa molto male ed è per questo che la teniamo il più possibile lontana da Noi.
P.S.:Il candidato ha già un uomo di fiducia personale a cui rivolgersi per eventuali dubbi:la foto è riportata qui sotto:
lunedì, novembre 27, 2006
Senza parole, Pinotto
sabato, novembre 25, 2006
Buy or Die!!! Gli inviti all'ascolto di Gianni

Dufresne: Atlantic (V2 2006)
Voto: 8
C'è una bellissima sorpresa che balza subito all'orecchio quando si ha tra le mani questo cd per la prima volta e lo si comincia ad ascoltare: Atlantic è un ottimo prodotto, ed è italiano al 100%! Si, avete capito bene. Questa band viene da Vicenza ed è pronta a conquistare proseliti in tutto lo stivale e non solo. Dominik, Zeno, Ciube, Luca ed Ale irrompono in una scena indiscutbilmente sterile (per quanto riguarda screamo core ed affini) e lo fanno con un lavoro ben strutturato, condito da una buona tecnica strumentale e da un giusto mix di aggressività e melodia. Con il supporto alla produzione di David Lenci (One Dimensional Man) e Darian Rundall (Penniwise, Suicidal Tendencies), questo disco presenta tutto quello che ci si può aspettare da un full-lenght di genere. Potenti muri sonori, riff granitici e chitarre stop'n'go, cantato a metà tra lo screamo e il melodico, il tutto tenuto in piedi da un tappeto ritmico nervoso e frenetico quanto basta. Quello che rende i Dufresne ancora più accattivanti sono i testi cantati in italiano (che tanto ricordano le alternanze hard/soft stile Linea77) e l'accompagnamento della tastiera che riempie il sound in maniera impeccabile. Difficile rimanere indifferenti di fronte ai cambi di tempo di “Baba Yaga” o “Fashion Kills Romance”, difficile rimanere fermi quando si hanno nelle orecchie canzoni come "Nexiest Luces" o "Readymade Complaints", come è difficile non restare compiaciuti di fronte ad un gruppo ingegnoso che ha saputo giocare le proprie carte al momento giusto.
Complimenti vivissimi e, almeno per una volta, onore al tricolore!!!
Gianni
Website: www.dufresne.it
giovedì, novembre 23, 2006
Febbre a 90’, calcio e vita secondo me, Pinotto.

George Best se n’è andato un anno fa. Approfitto di questa pur triste ricorrenza per scrivere un po’ di lui.
Ho un quadro, appeso sul muro di camera mia, comprato al mercato di Camden Town che lo ritrae con la solita maglia rossa del Manchester United, con i capelli lunghi e con il sorriso strafottente che aveva a vent’anni.
E’ proprio da una posa come quella che sembra uscire la sua espressione più nota: «Ho speso gran parte dei miei soldi per donne, alcol e automobili. Il resto l'ho sperperato.» E’ lo stesso periodo in cui Pelè esclamava: "George Best e' il più grande giocatore del Mondo"(1966)
Ci sono parti della vita di questo incredibile personaggio a cui i media non si sono mai interessati sono l’infanzia e l’adolescenza. Ancora non faceva strage di Miss Mondo e non creava linee di abbigliamento col suo cospicuo patrimonio. Queste fasi della sua esistenza si possono conoscere bene solo leggendo la sua autobiografia “The Best”. Qua ne riporto alcuni brani che mi sono rimasti particolarmente impressi.
Non c’entrano nulla col calcio giocato, non parlano dei suoi primi dribbling ma di un bambino/ragazzo che, come molti nel secondo dopoguerra, non aveva nulla, ma che a differenza degli altri, nel resto della sua esistenza, ha scelto di prendersi tutto.
“Quando iniziai a frequentare la Nettlefield Primari School, che si trovava vicina alla casa dei nonni Withers, a mezzogiorno schizzavo a casa a farmi una fetta di pane tostato e una tazza di tè, e cinque minuti dopo ero già nel cortile della scuola a prendere a calci il pallone. E dopo la scuola era lo stesso. Il pane i miei lo tostavano da un lato solo perché usavano un fornelletto elettrico e appena un lato era pronto lo spegnevano per risparmiare corrente. Anni dopo la signora Fullaway, che mi ospitava in casa sua quando stavo al Manchester United, un giorno mi rivolse uno sguardo preoccupato.
“Il burro te lo spalmo sul lato giusto, vero?” mi chiese.”Quello tostato”.”
“In famiglia non avevamo un televisore, per cui quando sapevo che c’era una partita iniziavo a prendere a pallonate il muro della casa del vicino una decina di minuti prima del fischio d’inizio. Il vicino era un tizio che si chiamava Harrison e naturalmente non poteva fare a meno di sentire le mie pallonate e sapeva che ero un patito di calcio. Mi lasciava col fiato sospeso fino a poco prima dell’inizio dell’incontro, poi apriva la porta e mi diceva tranquillamente, come se l’idea fosse stata sua:”Ti andrebbe di venire dentro a vedere la partita con me?” Io schizzavo in casa sua come una pallina da flipper e alla partita successiva dei Wolves rimettevamo in scena la stessa commedia.”
“Ero abbastanza timido quando c’erano in giro delle donne, ma ce n’era una che era ritenuta una specie di nave scuola per cui pensai che fosse lei quella con cui provarci. Ma nonostante la sua reputazione pareva io fossi l’unico che non riuscisse a farsela e, credetemi, non certo per mancanza di determinazione.
Così alla fine iniziai a uscire con un’altra ragazza di nome Liz, che era molto più carina ma che non te la faceva vedere nemmeno da lontano. E anche questa volta non certo perché io non ci provassi. Forse fu proprio da lì che iniziai a desiderare tutto ciò che non potevo avere. Io e Liz comunque restammo insieme per un po’ e ci dedicammo con grande entusiasmo a pomiciate e pratiche affini nelle ultime file del cinema o nascosti dietro le rastrelliere per le biciclette dell’oratorio.”
Senza parole, Pinotto
giovedì, novembre 16, 2006
Leaving the Windy City
Gianni
Swing Life Away
Am I loud and clear, or am I breaking up?
Am I still your charm, or am I just bad luck?
Are we getting closer, or are we just getting more lost?
I'll show you mine if you show me yours first
Let's compare scars, I'll tell you whose is worse
Let's unwrite these pages and replace them with our own words
We live on front porches and swing life away,
We get by just fine here on minimum wage
If love is a labor I'll slave till the end,
I won't cross these streets until you hold my hand
I've been here so long, I think that it's time to move
The winter's so cold, summer's over too soon
Let's pack our bags and settle down where palm trees grow
I've got some friends, some that I hardly know
But we've had some times, I wouldn't trade for the world
We chase these days down with talks of the places that we will go
We live on front porches and swing life away,
We get by just fine here on minimum wage
If love is a labor I'll slave till the end,
I won't cross these streets until you hold my hand....until you hold my hand
I'll show you mine if you show me yours first
Let's compare scars, I'll tell you whose is worse
Let's unwrite these pages and replace them with our own words
We live on front porches and swing life away,
We get by just fine here on minimum wage
If love is a labor I'll slave till the end,
I won't cross these streets until you hold my hand
(Rise Against)
mercoledì, novembre 08, 2006
Chronicles from the Windy City
Gianni.
Ps: ricevo ora notizia flash che Rumsfeld si e’dimesso. Allora qualcosina sta cambiando per davvero…
venerdì, novembre 03, 2006
Verde, arancione,...
credo che tu
sia la persona giusta
per aiutarmi a ricordare
un colore:
il colore della Ferrari,
il colore del Profondo di Dario Argento,
il colore del cartellino dell'arbitro quando ti sbatte fuori,
il colore del sugo sulla pasta,
il colore, insieme al nero, del libro di Stendhal,
il colore che in un film sta tra il bianco e il verdone,
il colore delle gote quando provi vergogna,
il colore del Moulin di Parigi,
il colore che è meglio non avere addosso vicino al toro in una corrida,
il colore del comunismo,
il colore del famoso gruppo inglese Simply...
il colore della terra su cui si gioca a tennis,
il colore che... di sera fa sperare bel tempo,
il colore di quel semaforo di merda che ci ha fotografato l'altra sera, ho fatto appena in tempo a girarmi e a chiudere gli occhi perchè, almeno quelli, volevo che non uscissero...
rossi!!!
martedì, ottobre 31, 2006
Buy or Die!!! Gli inviti all’ascolto di Gianni

My Chemical Romance: The Black Parade (Warner/Reprise 2006)
Voto: 9
Il tema della morte nella musica rock puo' essere tanto ridondante quanto difficilmente trattabile, se non lo si fa con stile e originalita'. Consapevoli dell'enorme responsabilita' sulle spalle dopo il fortunatissimo "Three Cheers For Sweet Revenge", i cinque "ragazzetti" di New Jersey stupiscono ancora una volta critica e pubblico, regalando loro questo gioiello carico di energia e romanticismo nero. Certo, scegliere la strada del concept album e' sempre un notevole rischio. Un rischio che pero' i MYCR hanno deciso di prendersi, dimostrando una maturita' invidiabile se si considera l'esperienza artistica di questa giovane band. E i risultati sono freschi, imprevedibili ed emozionanti: tredici capitoli di una esplosiva opera rock che aumenteranno la lista di estimatori a livelli esponenziali. L'incipit (curiosamente intitolato "The End") e' potente e cupo, mentre la successiva "Dead" fa letteralmente balzare il culo dalla sedia. Il viaggio prosegue senza mai stancare, grazie a piccoli capolavori musicali come "The Sharpest Lives" (che sprizza Cure da tutti i pori) o le amare "I Don't Love You" e "Cancer". Ma quello che piu' sorprende ai primi ascolti e' forse l'inserimento di parti orchestrali che danno un tono di prestigio all'intero disco ("Welcome To The Black Parade" e' semplicemente incredibile), come stupefacente e' la presenza della voce di Liza Minnelli, gentilmente prestata per decorare la teatralita' di "Mama". Non e' pero' solo merito del gruppo se il suono e' cosi' preciso e le melodie ti restano incollate in testa per ore. Gran parte della "colpa" e' infatti da attribuire alla produzione di un certo Mr. Rob Cavallo, da sempre indiscusso Re Mida del melodycore americano (il nome Green Day vi dice qualcosa?!). La classe non e' acqua, e le parole non possono descrivere con adeguatezza la grande lezione di songwriting impartita da Gerard Way e soci. L'unica cosa da fare e' dunque infilare il cd nello stereo, schiacciare play, godersi l'album tutto d'un fiato, e ripetere l'operazione piu' volte.
Bentornati ragazzi!!
Gianni
Website: www.mychemicalromance.com
lunedì, ottobre 30, 2006
Gianni e Moratti

Dopo sabato sera,ancora ebbro per la vittoria, il presidente dell'Inter ha chiesto il resoconto delle presenze allo stadio e si è accorto che, l'unica differenza con gli anni passati, in Milan-Inter, è stato il mio socio Gianni. Moratti non ha tardato a presentare l'offerta.
Gianni è invitato a restare a Chicago per tutto il tempo che ritiene opportuno(cioè più a lungo possibile), il socio di maggioranza dell'Inter si occuperà di pagare spese di vitto e alloggio e di trovargli un'occupazione delle più remunerate. Aspettando la controfferta del presidente del Milan Berlusconi, salutiamo un amuleto che, a distanza, proprio non ha funzionato.
Pinotto
giovedì, ottobre 26, 2006
Fiducia
Ora siamo alla fine di ottobre e, sempre secondo un sondaggio, la percentuale dei cittadini informata sul termine è cresciuta fino al 90 per cento. Questo, bisogna ammetterlo, è tutto merito del nostro Presidente del Consiglio, Romano Prodi.
Nei giorni seguenti ai risultati delle elezioni egli si è posto un obiettivo:” Non tutti gli italiani hanno avuto fiducia in me?beh gli farò presto cambiare idea!!”.
Cosa significa porre la fiducia alla Camera dei deputati o al Senato della Repubblica?
Significa che, i segretari di Prodi prendono l’elenco telefonico dell’Unione e iniziano a chiamare tutti i parlamentari.
Da quel momento tutti sono precettati. Molti dovranno saltare impegni importanti: chi aveva il corso di yoga col maestro indiano è costretto a rinunciare; chi aveva già fatto mettere da parte due nuovi tailleur e quattro gonne al solito negozio di via Condotti, dovrà far attendere nella naftalina i nuovi acquisti; chi aveva fatto preparare, al solito ristorantino dietro Montecitorio, i bucatini all’amatriciana e la coda alla vaccinara dovrà far aspettare in frigo le vivande con buona soddisfazione di stomaco e fegato.
Insomma, fiducia vuol dire “rinuncio a tutto per quel mezzo metro quadro di poltrona”.
Prodi ormai ce l’ha insita anche nella propria vita quotidiana.
La sera, a letto con la moglie, le domanda con garbo se lei abbia voglia. Basta un cenno negativo col capo da parte della consorte e scatta la telefonata al segretario il quale, in breve tempo, avverte la sprovveduta che se nessun atto sessuale verrà consumato nella notte, diecimila euro verranno detratti dal suo conto corrente.
C’è un po’ di malcontento verso il premier e il suo esecutivo in questo periodo ma:
“Abbiate fiducia nel governo, anche perché, nel caso doveste perderla, hanno tutti i mezzi per farvela ritrovare…”
lunedì, ottobre 23, 2006
Chronicles from the Windy City
Gianni
A Plain Morning
It's yet to be determined,
but the air is thick,
and my hope is feeling worn.
I'm missing home,
and I'm glad you're not a part of this,
there's parts of me that will be missed.
And the phone is always dead to me,
so I can't tell you the temperature is dropping
and it feels like.
It's colder than it ought to be in March
and I still got a day or two ahead of me
till I'll be heading home,
into your arms again.
And the people here are asking after you.
It doesn't make it easier.
It doesn't make it easier to be away.
I'd like to hire a plane.
I'd see you in the morning,
when the day is fresh.
I'm coming home again.
Coming home again.
Coming home again.
When the day is fresh,
I'm coming home again.
But it's warmer where you're waiting.
It feels more like July.
There's pillows in their cases,
and one of those is mine.
And you wrote the words "I love you",
and sprayed it with perfume.
It's better than the fire is
to heat this lonely room.
It's warmer where you're waiting
It feels more like July.
It feels more like July.
It's yet to be determined,
but the air is thick,
and my hope is feeling worn.
I'm missing home,
and I'm glad you're not a part of this,
there's parts of me that will be missed.
And the phone is always dead to me,
so I can't tell you the temperature is dropping
and it feels like.
It's colder than it ought to be in March
and I still got a day or two ahead of me
till I'll be heading home,
into your arms again.
And the people here are asking after you.
It doesn't make it easier.
It doesn't make it easier to be away.
I'd like to hire a plane.
I'd see you in the morning,
when the day is fresh.
I'm coming home again.
Coming home again.
Coming home again.
When the day is fresh,
I'm coming home again.
(Dashboard Confessional)
mercoledì, ottobre 18, 2006
Notizie dal mondo, Pinotto
2. Prodi, i giorni scorsi, si è sfogato con i mezzi di informazione tuonando che sono tutti contro di lui. Il suo predecessore, Silvio Berlusconi, non ha fatto altro che ripetere per tutta la legislatura che stampa e televisione sono di sinistra e parlano male di lui. Ora chi ha in mano i media in Italia? Da uno studio su quotidiani e tv emerge c’è una sola persona a capo di tutto e nessuno ma proprio nessuno parla male di lui, ebbene sì chi tira le redini del mondo dell’informazione in Italia è il Papa.
3. La società Autostrade verrà ceduta in parte agli spagnoli, la Tim doveva essere venduta a stranieri per essere recuperata, Murdoch è il padrone della tv digitale in Italia, perché già che ci siamo non ci vendiamo anche la mafia?Il coraggio per risolvere in casa i problemi non abita proprio nel nostro Paese.
4. Ormai è ufficiale Rete 4, dopo il decreto legge sulla riforma della tv, finirà sul satellite. Bondi di Forza Italia ha detto che farà uno sciopero della fame per difendere la democrazia; Emilio Fede è stato molto più drastico, il direttore ha dichiarato che a costo di dissipare tutto il suo patrimonio, alla roulette non punterà mai più sui numeri rossi. Rien ne va plus.
5. Galliani ha rilasciato un’intervista in esclusiva dicendo:”la squadra sta giocando bene e il rendimento degli attaccanti mi soddisfa eccome! Stanno segnando a sufficienza non sento assolutamente la mancanza di Shevchenko, Oliveira è un ottimo sostituto”.”Io parlo, ma lei sta annotando Geppetto?”
6. La Juventus ha dichiarato che farà causa a Moggi e Girando. Reazioni a catena nel mondo della criminalità organizzata: Bonnie farà causa a Clyde, Jigen e Goemon a Lupin,Eva Kant a Diabolik mentre quelli della Banda Bassotti andranno al Tar per vedere chi è il proprietario del patrimonio.
7. Un pilota a caso della Honda Hrc partecipante al mondiale MotoGp ha avvisato Bush che in casa di Daniel Pedrosa ci sono pericolosissime armi di distruzione di massa e bisogna provvedere immediatamente al bombardamento.
lunedì, ottobre 16, 2006
Chronicles from the Windy City
(Carl Sandburg).
Chicago non e' solo alive. Chicago si fa sentire, loud and proud come dicono da queste parti. La scena Emo, Emocore, Screamo e Hardcore e' fiorente e gode di ottima salute, lo vedo dalla fila di gente in attesa davanti alla House of Blues. Stasera suonano i Silverstein, il gruppo canadese che ha dato ispirazione e ragion d'essere alla band in cui canto (o meglio, maltratto l'ugola). Compro un ticket per 30 dollari da un bagarino/strozzino all'angolo di Deabourn street. Se fossi stato nero come lui me lo avrebbe sicuramente venduto a 20. Qui il pregudizio razziale purtroppo dilaga e non solo dalla parte dei bianchi. Mi metto in coda e parlo con due liceali che subito smaniano di chiedermi di nuovi modelli Ducati usciti in Italia. Persona sbagliata guys, io le moto le odio. Gli parlo della mia band, di quanto la scena emocore e screamo in Italia sia misera e ridicola. Loro mi dicono che solo nel loro liceo ce ne sono 20 di gruppi emocore. Paese fantastico. La House of Blues sembra la scala di Milano, con la sola differenza che al posto dell'orchestra ora ci sono gli StickUp sul palco. Non male come gruppo di supporto, energico, sanno tenere caldo il folto gruppo di kids sotto lo stage ma sono un po' ipocriti (inneggiano a Gesu' Cristo, pero' portano addosso magliette degli Slayer, no comment). Gli It Dies Today sono tiepidi e banali, bisogna aspettare l'arrivo degli Aiden perke' la hall diventi un unico moshpit furioso. Nonostante la imbarazzante somiglianza con i My Chemical Romance, gli Aiden sfoderano una peformance da urlo, lasciandomi scappare qualche applauso un piu' per la grinta e l'impressionante tecnica, nonche' una tenuta sul palco a dir poco invidiabile. L'emozione sale, le tende si aprono ed un boato assordante accoglie i 5 cavalieri di Burlington. "Your sword Vs my dagger" e' un pugno in faccia, cosi' come "Fist wrapped in blood" e la poderosa "The weak and the wounded", con cui si scatena un sanguinoso circle pit. Una manciata di hit del passato, tra cui spicca la splendida "November", per poi ritornare alle bordate emozionali del nuovo disco. "My heroine" e "Defend you" sono pulite e precise. "Already dead" mi fa perdere la voce, la canto a squarciagola. Lo show si avvia alla chiusura con una toccante versione acustica di "Call it Karma". C'e' ancora tempo per un bis..il pubblico canta a ruota "My heart bleeds no more" e gli hardcore kids quasi mi ammazzano entrando nel moshpit con calci circolari alla Van Damme. Torno a casa col sorriso sulle labbra e col pensiero rivolto ai miei soci Ronny, Klaude, Poli e Itch...cosa si sono persi stasera...
Giannni
"My Heroine"
The drugs begin to peak
A smile of joy arrives in me
But sedation changes to panic and nausea
And breath starts to shorten
And heartbeats pound softer
You won't try to save me!
You just want to hurt me and leave me desperate!
You taught my heart, a sense I never knew I had.
I can forget, the times that I was
Lost and depressed from the awful truth
How do you do it?
You're my heroine!
You won't leave me alone!
Chisel my heart out of stone, I give in everytime.
You taught my heart, a sense I never knew I had
I can forget, the times that I was
Lost and depressed from the awful truth
How do you do it?
You're my heroine!
I bet you laugh, at the thought of me thinking for myself. (myself)
I bet you believe, that I'm better off with you than someone else.
Your face arrives again, all hope I had becomes surreal.
But under your covers more torture than pleasure
And just past your lips there's more anger than laughter
Not now or forever will I ever change you
I know that to go on, I'll break you, my habit!
You taught my heart, a sense I never knew I had.
I can forget, the times when I was
Lost and depressed from the awful truth
How do you do it?
You're my heroine!
I will save myself!
(Silverstein)
giovedì, ottobre 12, 2006
Nuove notizie dal mondo, Pinotto
2. Bush ha dichiarati:”Non attaccheremo la Corea”. Avendo visto con più calma del solito il tavolo da gioco del Risiko, ha proseguito, e calcolando che in Afghanistan e in Iraq ha speso troppo carri armatini per cui prima di conquistare tutta l’Asia, come ha scritto sulla carta obiettivo, aspetta di pescare la carta così gli arrivano i rinforzi e attacca il prossimo giro.
3. Momenti di apprensione per i giornalisti italiani a seguito della morte della giornalista russa. Giusto pochi attimi, però, perché passata la paura sono tornati a leccare il culo dei propri editori e a fare inchieste scottanti sulle presine per le padelle.
4. La polizia ha fatto evacuare l’Orso, il famoso centro sociale di Milano. Secondo le autorità:”L’area verrà riqualificata”. Lo stesso è successo e succederà in molti altri centri. Tremano i Navigli perché si dice che, dopo una cena, il sindaco e il vice sindaco abbiano sentito il baccano della zona e si sono improvvisamente resi conto che la tangenziale arriva “solo” a Famagosta. Così si sono detti: perché non asfaltiamo tutto e ci facciamo una bella quattro corsie? Qualcuno canterebbe: là dove c’era l’erba ora c’è…una città.
5. L’avvocato del Milan ha dichiarato che la penalizzazione va annullata o, quantomeno, ridotta perché Meani, responsabile del rapporto con gli arbitri e stipendiato dall’A.C. Milan, aveva un ruolo marginale. Da questo ho dedotto una cosa: io prendo tre amici fidati e andiamo a fare una bella rapina in banca. Tuttavia, non entriamo dentro, aspettiamo in macchina. Nella banca mandiamo un conoscente, se lo beccano pace…aveva un ruolo marginale.
6. Ho trovato personalmente una soluzione ad un antico problema dell’Atm, azienda dei trasporti milanese. Va fatto compilare un questionario ai conducenti di autobus e tram in cui indichino simpatie ed antipatie. In seguito verranno assegnate le vetture a due simpatici con in mezzo, però, uno che sta sulle palle ad entrambi, così finisce questo vizio del trenino brasiliano di mezzi con delle belle pause, se lo perdi, di venti minuti/ mezz’ora.
7. I farmaci sono arrivati sui banchi in alcuni supermarket e portano un risparmio ai consumatori del 40%. I farmacisti hanno visto le loro entrate crollare improvvisamente. Tuttavia, per poco tempo, perché si sono riprese grazie alla vendita a loro stessi di calmanti e antidepressivi.
mercoledì, ottobre 11, 2006
Chronicles from the Windy City
Gianni
Arlington Confessions
Here I am again,
strolling in this windy town
where I’m facing all these steps.
And I cure this pain,
Filling in my current down
With shots of Smirnoff on warm Schweppes.
Fall Out Boy is taking over
But I’m sure I know
Chicago wasn’t so, eight years ago.
As I start feeling sober
I should take a bow
And close the curtains of my dying show.
Another night I’ll be sleeping alone
Working my fingers to the bone.
Now that I might forget all that is gone
I’m still commiserating, feeling undone.
Red and yellow to the ground,
Autumn falls on Lincoln streets
And slowly colors these long drives.
Your phone rings but there’s no sound
And I wait in these cold sheets
For a broken dream that wears blue eyes.
Another night I’ll be thinking of me,
Holding so tight on Chris Carrabba’s poetry.
Another night painting my young history,
The places to be, the faces to see,
My own misery…
(Nicolo' Cascinu)
martedì, ottobre 10, 2006
Reality Gio

Come molti di voi sapranno i reality stanno chiudendo i battenti. Molta gente non li guarda più con la stessa assiduità di due o tre anni fa e i format sono così al limite da sembrare spesso ridicoli(vedi Wild West o la Pupa e il Secchione).
Il nostro blog vuole rendere omaggio a questo genere in decadenza creandone uno con i propri mezzi.
C’è un ragazzo chiuso ormai da mesi in una casa che combatte con la propria tesi, non può avere contatti esterni, il suo unico compagno di avventura è il pc.
Ogni giovedì sera potete seguirlo su Tele Misurata e vedere le evoluzioni del suo lavoro. Ogni puntata deve affrontare la sfida settimanale; la prof. cerca di cancellargli più capitoli possibili per far continuare il reality ma lui con cura certosina deve sistemare ogni particolare per poter passare incolume alla drastica riduzione del proprio elaborato. Nelle prime puntate ha vinto un gioco, un bersaglio con le freccette e nelle pause di studio si divertiva molto; solo che, una settimana fa, uno dei produttori lo ha battuto nella sfida per poterlo tenere e il ragazzo si è trovato anche senza l’unico passatempo ludico. Gli sono state regalate delle videocassette, la produzione le ha fatte passare credendole degli horror come scritto nei titoli, tuttavia, si sono dimostrate dei porno hard-core spiegando così le sue profonde occhiaie…
Sfortunatamente alle comunicazioni telefoniche via cellulare ha dato da solo un duro colpo mentre per quanto riguarda cibo e bevande si limita ai partner commerciali del nostro reality: Red Bull, Lavazza, Ginseng, Guaranà e Prozac. L’altra sera abbiamo anche provato a prendere una ragazza sottocasa, in circonvallazione esterna,per animare un po’ il reality, solo che, al momento di trattare per salire nell'appartamento lei mi ha detto: "mezz’ora 50 euro, un’ora 75, no trattative". Dopo aver fatto i calcoli per tenerla dentro una settimana, non ho capito tuttora che tipo di showgirl sia, perchè cacchio, a saperlo prima, a quel prezzo gli prendevo una Valeria Marini o un’Alessia Merz!!!
Il programma, se tutto andrà per il verso giusto, dovrebbe terminare tra poche settimane per cui dobbiamo lanciare un appello:
Fate come noi(vedi immagine) scegliete di eliminare l’intruso e aiutateci a liberare il nostro amico!!
giovedì, ottobre 05, 2006
Tra le mie braccia

I due ragazzi nella foto si sono conosciuti a Mykonos quest’estate. Osservando l' immagine è inutile aggiungere che Cupido ha fatto centro nel cuore di entrambi.
La passione è travolgente ma la timidezza li ha spinti a mantenere il silenzio sulla loro relazione. Il ragazzo che si appoggia dolcemente sulla spalla dell’altro ha deciso di fare il primo passo e attraverso le umili pagine di questo blog dedica una canzone al proprio amato.
Tuttavia, non un brano qualsiasi, mi ha rivelato l'innamorato, ma la vera e propria colonna sonora del tempo finora passato insieme.
Io non so parlar d'amore
l'emozione non ha voce
E mi manca un po' il respiro
se ci sei c'è troppa luce
La mia anima si spande
come musica d'estate
poi la voglia sai mi prende
e mi accende con i baci tuoi
Io con te sarò sincero
resterò quel che sono
disonesto mai lo giuro
ma se tradisci non perdono
Ti sarò per sempre amico
pur geloso come sai
io lo so mi contraddico
ma prezioso sei tu per me
Tra le mie braccia dormirai
serena..mente
ed è importante questo sai
per sentirci pienamente noi
Una salsiccia mi darai
che io non conosco
il mio compagno tu sarai
fino a quando so che lo vorrai
Due caratteri diversi
prendon fuoco facilmente
ma divisi siamo persi
ci sentiamo quasi niente
Siamo due legati dentro
da un amore che ci dà
la profonda convinzione
che nessuno ci dividerà
Tra le mie braccia dormirai
serenamente
ed è importante questo sai
per sentirci pienamente noi
Una salsiccia mi darai
che io non conosco
il mio compagno tu sarai
fino a quando lo vorrai
poi vivremo come sai
solo di sincerità
di amore e di fiducia
poi sarà quel che sarà
Tra le mie braccia dormirai
serenamente
ed è importante questo sai
per sentirci pienamente noi
martedì, ottobre 03, 2006
Notizie dal mondo, Pinotto
2. Il Ministro della Giustizia Mastella si è detto non totalmente soddisfatto della manovra varata dai propri colleghi e ha portato una critica decisa secondo il proprio stile chiaro e irremovibile:”Io lì l’avrei fatta sicuramente un po’ più gn, mentre là certamente un po’ meno gn”!!!
3. Dopo che Tavaroli, ex capo della sicurezza Telecom, da un luogo fresco e con pochi raggi di sole, ha lanciato accuse a Moratti e all’Inter rei di aver fatto seguire l’arbitro De Santis, Tanzi si è sentito mordere il fegato dall’invidia ed è corso in Procura gridando che lui lo diceva che la sua filippina rubava in casa da anni. Si cerca a Manila donna di bassa statura, di mezza età con patrimonio Parmalat.
4. Dopo Uomini e Donne e la Pupa e il Secchione, Canale 5 ha deciso di dare una virata culturale al proprio palinsesto riassumendo in un format il meglio delle proprie attività televisive. Il prossimo programma, di livello sicuramente più intellettuale, si chiamerà “3 Minuti”. Un ragazzo e una ragazza nel primo minuto si conosceranno, nel secondo si scambieranno qualche breve discorso e nel terzo, facendo impennare lo share, daranno sfogo al risultato fisico del fin troppo lungo avvicinamento avvenuto nella prima parte del programma.
5. A seguito del caso di Maria, la bambina bielorussa che è dovuta tornare in patria forzatamente, pare che Emanuele Filiberto, figlio di Vittorio Emanuele di Savoia, stanco delle figure di merda del padre, abbia dichiarato:”Voglio essere rimandato anche io a casa mia in Svizzera”.
6. Pare che, dopo il doppio sorpasso di Schumacher ai danni di Fisichella(passando con due ruote nell’erba) e Alonso(sverniciato all’interno di una curva lenta), a Briatore non gli tiri più; hanno dato esito negativo anche i test nella galleria del vento.
7. Dopo che nella finanziaria il Governo Prodi ha deciso di tassare maggiormente le auto SUV, in molti dal Porsche Cayenne hanno tuonato:”Così si colpisce il ceto medio”. C’è già preoccupazione tra gli operai per la finanziaria 2008 si dice che verranno tassate le barche oltre i 20 metri.
8. Pare che la Tim, sponsor della Serie A e Serie B del campionato di calcio italiano, sia decisa a mollare tutto; “Dopo l’allontanamento del nostro cliente più affezionato Luciano Moggi”, hanno dichiarato i dirigenti, “il nostro bilancio è crollato”. Così si è capito che oltre ad essere direttore generale della Juventus e il Gestore del campionato era anche lo Sponsor. Uno e Trino.





